• Bentornato su SardegnaIsland

Aggius (SS)

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Aggius (SS)

Messaggio da skywalker » 20/06/2018, 9:17

Aggius (Àggju in gallurese /'aɟːu/, Azos in sardo), è un comune di 1 480 abitanti della provincia di Sassari, nella subregione storica della Gallura.

Sorge ai piedi di una cresta granitica a 514 metri sul livello del mare. Dista circa 74 km dal capoluogo di provincia. In seguito alla soppressione della provincia Olbia-Tempio, Aggius è entrato a far parte della provincia di Sassari.

Esteso su un territorio abitato già in epoca preistorica, Aggius fu un'importante villa della curatoria di Gemini nel Giudicato di Gallura.Terminato il periodo Giudicale, il borgo fu conteso dalla famiglia Doria, dagli arborensi e dalla Repubblica di Pisa, la quale esercitò il controllo sull'area sino alla dominazione prima Aragonese e poi Spagnola. I moti di insurrezione della primavera dei popoli del 1848 investì anche Aggius, che divenne una repubblica autonoma per 48 ore.

Aggius è nota per la conservazione del borgo medievale, centro storico per il quale è stata riconosciuta tra i Borghi Autentici d'Italia e si è fregiata della bandiera arancione del Touring Club Italiano.

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Re: Aggius (SS)

Messaggio da skywalker » 20/06/2018, 9:18

Origini del nome
Il suo nome, attestato, a partire dal 1341, con le forme Alvargos, Abbarios, Albargos, Albergas ed Albergues, potrebbe derivare dal greco aghios (ossia "sacrosanto"), oppure dal latino agnus (ossia "agnello"). Potrebbe derivare anche dalla parola ajus, con significato di "senza diritto né legge", a sottolineare il carattere ribelle dei suoi originari abitanti.
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Re: Aggius (SS)

Messaggio da skywalker » 20/06/2018, 9:18

Storia
Si verifica la presenza dell'uomo nel territorio di Aggius già dall'epoca preistorica, come dimostrano le tracce ancora presenti in tutta l’area circostante il centro abitato: ripari sotto roccia, grotte, tafoni, nuraghi, domos de janas e conche sono ancora gli elementi di un paesaggio in cui il granito è il segno distintivo. Situa al confine tra Aggius e Tempio Pausania il nuraghe più antico di Gallura, il nuraghe Izzana.

Le origini dell'abitato sono antiche, ma il borgo fu edificato in età medioevale: appartenne al Giudicato di Gallura e fece parte della curatoria di Gemini, per poi passare agli Aragonesi e divenire un feudo in seguito ad una lunga contesa tra Doria, arborensi e pisani, fino a divenire un possedimento aragonese, periodo nel quale viene citato per la prima volta come Alvargos, Abbarios, Albargos, Albergas ed Albergues. Il nome Agios si incontra per la prima volta in una tabella fatta compilare dal re d'Aragona nel 1358. In seguito alla contesa con Arborea ed alla battaglia di Sanluri, gli aragonesi ne divennero assoluti signori, per arrivare alla dominazione spagnola, la quale ha condizionato notevolmente il dialetto, gli usi e i costumi della popolazione.

Aggius viene ricordato, nel XVI secolo, come centro di falsari, la cui zecca era situata nel monte Fraili, sulla catena di monti che sovrasta il borgo, il quale fu punto di ricovero dei banditi di tutto il territorio: perciò Aggius si fregia, tra i tanti, anche del titolo di "città del banditismo".

Nel secolo XVIII fu incorporato nel Marchesato di Gallura, feudo dei Fadriguez Fernandez, ai quali fu riscattato nel 1839, per poi finire in mano ai Savoia. Fu in questo periodo che Aggius insorse nella primavera dei popoli, nel 1848, diventando una repubblica autonoma per 48 ore. Per tutto l'Ottocento la cittadina fu dilaniata da aspre e numerose faide familiari, delle quali sono testimonianza i romanzi Notte Sarda di Pietro Casu ed Il muto Di Gallura. di Enrico Costa.
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Re: Aggius (SS)

Messaggio da skywalker » 20/06/2018, 9:19

Luoghi di interesse naturalistico

Piana dei Grandi Sassi, anche detta Valle della Luna (da non confondere con l'altra Valle della Luna presente nel nord della Sardegna), è una scenografica piana dalla quale emergono numerosi ed enormi massi di granito. Questi massi, risalenti alle glaciazioni del periodo quaternario, sono poi stati arrotondati e lavorati dall'erosione finendo per avere l'aspetto attuale.

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Re: Aggius (SS)

Messaggio da skywalker » 20/06/2018, 9:20

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Re: Aggius (SS)

Messaggio da skywalker » 20/06/2018, 9:20

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Re: Aggius (SS)

Messaggio da skywalker » 20/06/2018, 9:22

Il Territorio
Aggius situato a 514 metri sul livello del mare, è un tipico paese della Gallura. Il suo abitato sorge ai piedi della seghettata cresta montuosa detta ''Monti di Aggius'', che comprende varie formazioni rocciose: ''Monti di Mezu'' (mt.782), ''Monti Sotza'' (mt. 778), ''Monti Polcu'' (mt. 675), ''Monti di la Cruzi'' (mt. 667), ''Monti Pinna'' (mt. 680) e ''Monti Fraili'' (mt. 645). Il panorama è certamente uno dei più belli della Sardegna: Aggius appare incastonato tra rocce granitiche dalle forme bizzarre, boschi secolari di lecci e sugherete, macchia mediterranea, orti e vigneti.

Fino al 1958, l'antico borgo era il capoluogo di un Comune che comprendeva tutta la vasta zona che dal fiume Coghinas si estendeva sino al rio Vignola. Attualmente, dopo la costituzione dei Comuni di Trinità d' Agultu (1958), di Badesi (1968) e di Viddalba (1975), il territorio comunale si è ridotto più o meno a kmq 82, con una popolazione di circa 1600 abitanti.

L'originaria Piana dei Grandi Sassi, diventata in era turistica Valle della Luna, in località ''Li Parisi'', è una vasta distesa di massi risalenti alle glaciazioni del periodo quaternario, che sono stati arrotondati e lavorati dall'erosione, finendo per avere un aspetto insolito, bizzarro, che ricorda un paesaggio appunto lunare, oppure forme particolari simili a figure di animali e a profili di visi umani, ambiente nel quale si ritrovano le tracce più significative dei primi insediamenti umani. Altra caratteristica del paesaggio aggese è la presenza degli ''Stazzi'', sono questi caratteristici casolari di campagna con annesse stalle e ovili.
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Re: Aggius (SS)

Messaggio da skywalker » 20/06/2018, 9:22

Economia
L'economia di Aggius poggia sul settore agricolo-pastorale, sull'artigianato industriale (lavorazione del legno, del granito e del ferro battuto) e sui servizi. Un buon numero di donne trova occupazione nella tessitura artigianale dei tappeti, realizzati manualmente su arcaici telai orizzontali. Una mostra permanente nel Padiglione dell'ISOLA e nel MUSEO ETNOGRAFICO, oltre a quelle private, nei singoli laboratori, e un'annuale durante l'estate organizzata dalla PRO-LOCO permettono di ammirare la maestria e l'abilità delle tessitrici locali.

Da circa una decina di anni il turismo sta diventando un comparto molto rilevante nell'economia locale. Nel 2005 il paese è stato insignito, dal Touring Club Italiano, della Bandiera Arancione, un marchio di qualità turistico-ambientale conferito ai piccoli comuni dell'entroterra italiano (massimo 15.000 abitanti) che si distinguono per un'offerta di eccellenza e un'accoglienza di qualità. Dal 2011 fa parte dell'Associazione Nazionale dei Borghi Autentici d'Italia.
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Re: Aggius (SS)

Messaggio da skywalker » 20/06/2018, 9:24

Luoghi da visitare
Nel centro storico del paese, l'elemento predominante è il granito a vista, presente nelle murature degli edifici e nelle pavimentazioni di vie, vicoli e piazzette. I toponomi hanno conservato antiche denominazioni: l‘Aldia (posto di guardia, casello daziario), Paràula, Speslunga, Lu Cunventu e Piazza di li Baddhi (Piazza delle danze). All'interno dell'abitato vi sono quattro chiese: la Parrocchiale dedicata a Santa Vittoria, un'altra dedicata alla Madonna d'Itria e gli oratori di Santa Croce e del Rosario: la Chiesa di Santa Vittoria, stando a documenti rintracciati in Curia Vescovile, fu eretta nel 1536. Alcune parti sono state ristrutturate in epoche più recenti, come la facciata principale, ricostruita nel 1856 e il campanile, alto 33 metri e costruito nel corso del XX secolo. La Chiesa di Nostra Signora del Rosario e la Chiesa di Santa Croce, sedi delle omonime Confraternite, recano delle scritte negli architravi posizionati all'ingresso, la prima reca la scritta O.D.R. A. 1727, mentre la seconda O.D.S.C. 1709, si tratterebbe di datazioni relative a dei restauri. La Chiesa di Nostra Signora d'Itria risale alla metà del ‘700 e fu costruita dalla Famiglia Tirotto come ringraziamento alla Madonna per il ritorno di un familiare caduto nelle mani dei Saraceni. Numerose le chiese del territorio circostante: Santu Petru (San Pietro di Rudas), Santu Jagu (San Giacomo), Santu Filippu (San Filippo), Santu Lusunu (San Lussorio), Madonna della Pace situata nella borgata di Bonaita, dove ancora oggi vengono svolte feste campestri legate al mondo agricolo, alla protezione dei raccolti e dei lavori nei campi. A breve distanza dal centro abitato, il laghetto Santa Degna, è un luogo selvaggio e d'incantevole bellezza, circondato da sentieri impervi, sugherete e alture in granito. Queste ultime dominano la Valle della Luna, o Piana dei Grandi Sassi, un luogo affascinante dal profondo silenzio. Nella valle è possibile visitare una delle strutture nuragiche più imponenti e in miglior stato di conservazione di tutta la Sardegna: il nuraghe Izzana. Da non perdere il Museo Etnografico ''Oliva Carta Cannas' e il Museo del Banditismo, il primo è dedicato all'esposizione di oggetti e arredamenti tipici legati all'ambiente domestico, al mondo della tessitura e alla quotidianità, il secondo raccoglie documenti e reperti relativi ai fuorilegge perseguiti durante la dominazione piemontese a causa delle loro attività di contrabbando.
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Messaggio da skywalker » 20/06/2018, 9:25

Passaborgo - Un tour alla scoperta dei borghi italiani
BORGHI VIAGGIO ITALIANO è l'iniziativa di 18 Regioni Italiane insieme al MIBACT per la valorizzazione di 1000 borghi, dall'entroterra alla costa, come luoghi del turismo lento, dell'autenticità, della qualità di vita.

Nel 2017, dichiarato dal MIBACT 'Anno dei Borghi', Borghi Viaggio Italiano promuove a livello nazionale e internazionale, l'Italia dei piccoli paesi, ricchi di testimonianze del passato ed ancora custodi della storia, tradizione ed identità del territorio. Località uniche ma ancora poco conosciute, dove l'ospite può riappropriarsi di una dimensione di viaggio a misura d'uomo, lontano dai percorsi turistici convenzionali.

Nell'ambito di tale iniziativa, dal 6 maggio al 9 giugno è stata organizzata una MOSTRA-EVENTO, DAL TITOLO 'AI CONFINI DELLA MERAVIGLIA', presso le sale del Museo nazionale romano - Terme di Diocleziano che ha visto alternarsi, ogni giorno, i borghi delle 18 Regioni italiane coinvolte. I quasi 10 mila visitatori sono arrivati da numerosi Paesi europei (Norvegia, Svezia, Belgio, Olanda, Inghilterra, Spagna, Francia, Germania) ed extra-europei (Colombia, Egitto, Cile, Argentina, Messico, Australia, Nuova Zelanda, Cina, Indonesia, Giappone, Russia, Canada, Stati Uniti, Israele, India). I Comuni presenti con proprie delegazioni nelle sale romane durante la mostra sono stati 152, 54 gli spettacoli presentati nelle sale, più di 50 gli artigiani che hanno esposto le eccellenze dei Borghi italiani. Sono state presentate decine di iniziative di promozione del territorio, dal livello nazionale a quello locale. Hanno partecipato a varie giornate della mostra le Associazioni nazionali Borghi autentici d'Italia, Bandiere Arancioni - Touring Club Italiano, I Borghi più belli d'Italia, l'Associazione Case della Memoria, Fondazione Ferrovie dello Stato, Legambiente, Fondo Ambiente Italia, Borghi della Lettura, Italian Stories, Associazione Giochi Antichi, Associazione Italiana Scuole della Musica e altre.

Dopo il successo della mostra, l'iniziativa Borghi Viaggio Italiano non si ferma, anzi rilancia con PASSABORGO, un'azione che intende stimolare i turisti a pianificare un proprio tour personale selezionando, tra i tanti borghi aderenti (più di 200), quelli preferiti e a compiere un viaggio italiano facendo trovare loro in ogni destinazione prescelta luoghi riconoscibili e comunità pronte ad accoglierli con l'offerta di proposte culturali, eventi caratteristici ed una ricettività turistica coordinata tra gli operatori economici locali.

Per ulteriori informazioni, si può consultare la sezione PassaBorgo del sito http://www.viaggio-italiano.it
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