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Aidomaggiore (OR)

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Re: Aidomaggiore (OR)

Messaggio da skywalker » 20/06/2018, 10:14

Chiesa di Santa Barbara
La Chiesa dedicata a Santa Barbara di Nicomedia fu costruita dagli abitanti dell'antica villa giudicale di Ruinas, che si estendeva nelle vicinanze dell'attuale chiesa campestre. Ruinas è nominata nell'anno 1242 nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado scheda n.ro 32 con le parole: ''Bau de Ruinas''. Nella scheda Raro 19 è nominata: ''Bia qui benit ad Orruinas''.

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Chiesa di Santa Barbara

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Il desiderio di tutti è che questo secolare luogo sacro che forse da 1400 anni è stato voluto dai devoti di S.Barbara, possa continuare ad accoglierli

Questo cammino è il sentiero ora asfaltato che va su verso Santa Maria denominato: ''camminu Creccu 'e Piskinas''. Qui passò il vescovo Visconti, nel suo viaggio da Bonarcado ad Ottana, per scendere dalla domestia di Olmetum o Mura Ulmos, dove passò la notte del venerdì 18 maggio 1263 per raggiungere Ottana nel sabato vigilia di Pentecoste. Se vicino a Ruinas passava una strada obbligata, da ciò si può desumere che questa villa godesse di una certa importanza. La rilevanza di Ruinas derivava anche dai ricchi possedimenti che la Casa di Arborea aveva nelle vicinanze.

Di Ruinas oggi restano solo pietrame, frammenti fittili, tracce scomposte dai lavori agricoli dei secoli successivi. I resti più importanti del paese scomparso sono costituiti da due fontane a pochi metri dal letto del ruscello, dette dalla gente fonti o sorgenti di Santa Barbara. I devoti che sostavano durante le novene venivano qui ad attingere l'acqua per le necessità domestiche, fino a quando il Comune non ha provveduto a far arrivare l'acqua dell'acquedotto. La gente attribuisce virtù medicinali all'acqua di queste fontane, come viene cantato nei gosos:''''Cun cuss'abba meighinosa-ch'azzis in sa domo bostra'', ossia, ''Con quell'acqua medicinale che avete nella Vostra casa''.

Fu, presumibilmente, la peste nera a costringere gli abitanti di Ruinas a trasferirsi ad Aidomaggiore che fece proprio il culto per la martire di Nicomedia. Oggi, con grande devozione, i fedeli accorrono numerosi nella sua chiesa campestre, tre volte all'anno. Il tre e quattro dicembre per la festa liturgica religiosa, a maggio in occasione della novena e l'ultima domenica di agosto per la festa solenne preceduta dalla novena.

La prima costruzione della chiesa fu di origine bizantina. Dalle antiche decorazioni presenti si desume la trasformazione da chiesa bizantina a chiesa aragonese. Durante il periodo aragonese, e quando Ruinas era già disabitata, la chiesa fu ampliata e ristrutturata con archi a sostegno del tetto. Tali archi sostenuti da spessi muri diedero origine alle cappelle laterali, tre per parte. Nel 1954, come indicato in un epigrafe in trachite, murata sopra il portale della facciata, la chiesa fu ricostruita totalmente, in seguito al pessimo stato di conservazione delle strutture che minacciavano di crollare. Finanziamenti pubblici ne arrivarono molto pochi. Fu tutto il paese a collaborare con generoso slancio. Vi partecipò ogni categoria di persone, chi con il lavoro materiale, chi con l'offerta di denaro, di generi vari, chi con giornate ed ore di lavoro gratuito, con la speranza di poter vedere ricostruita al più presto la chiesa della nostra santa.

Testo liberamente tratto da uno scritto di Don Tonino Carboni.


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Re: Aidomaggiore (OR)

Messaggio da skywalker » 20/06/2018, 10:25

Chiesa di S. Greca
La Chiesa campestre dedicata a Santa Greca dista 5 chilometri dal centro abitato di Aidomaggiore in una splendida collinetta, a 172 metri sul livello del mare, proprio a ridosso del Lago Omodeo.

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Esterno della chiesa

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Chiesa di Santa Greca

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Altare della Chiesa di Santa Greca

La Chiesa padronale fu costruita nel 1797 nello stesso spazio in cui si ergeva la più antica Chiesa dedicata a Santa Giusta edificata, a sua volta, sui ruderi di un campo romano. I resti ritrovati dei vari insediamenti nel perimetro dell'area di Santa Greca sono numerosi. Non lontano dal novenario, ad esempio, si possono incontrare i nuraghi di Atos, Mura e Logu, Uras ed altri monumenti archeologici. La posizione adiacente del nuraghe e dei tre betili ritrovati nelle vicinanze della Chiesa induce gli studiosi a credere che in qualla zona ci fossero insediamenti umani fin dall'epoca nuragica. Inoltre, diversi ritrovamenti archeologici di epoca romana dimostrano un insediamento permanente in quella zona dei soldati dell'Impero.

Il periodo ''buio'' (in quanto scevro di notizie storiche) dell'Alto Medioevo si protrae, purtroppo, per la nostra chiesa, fino al 1797 data in cui il santuario fu, appunto, ricostruito.
Per grazia ricevuta la famiglia Putzolu chiese ed ottenne il permesso di ricostruire la Chiesa da parte del Vescovo di Oristano Monsignor Sisternes.
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Re: Aidomaggiore (OR)

Messaggio da skywalker » 20/06/2018, 10:27

Chiesa di Santa Maria delle Grazie
La chiesa di Santa Maria delle Grazie, detta anche Santa Maria de Orraccu, sorge al termina di una ''lingua'' basaltica che separa la valle di Aidomaggiore da quella di Abbasanta e Norbello. La splendida posizione geografica consente un'ampia visuale sul lago Omodeo che arriva fino ai monti della Barbagia e del Mandrolisai. Queste caratteristiche consentirono al sito in cui sorge la Chiesa di esser altamente valorizzato da tempi immemorabili come luogo strategico e di difesa, tanto che ancora oggi è denominato ''Sa Bastia''.

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Esterno della chiesa

Le origini della Chiesa sono incerte. Il primo documento a nostra disposizione risale al 1242 e si riferisce alla donazione della nostra Chiesa fatta da un certo ''Donnu Petru Murtinu'' al Priore Arrigo di S. Maria di Bonarcado. Oggi l'antica Chiesa del 1242 non esiste più, quella attuale è del XVII secolo come testimonia l'altare in trachite rosa presente al suo interno. La festa si celebra l'8 settembre e termina col ritorno in processione della statua di Maria Bambina nella Chiesa di S. Maria delle Palme in Aidomaggiore. Di seguito alcune immagini che ritraggono alcune fasi delle celebrazioni in onore della Madonna.

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Altare della chiesa
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Statua rappresentante Maria Bambina, portata in processione dalla Chiesa Parrocchiale alla chiesa campestre, la prima domenica della novena

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Momenti della processione
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Re: Aidomaggiore (OR)

Messaggio da skywalker » 20/06/2018, 10:29

Chiesa di Santa Maria delle Palme
La chiesa parrocchiale di Santa Maria delle Palme fu costruita nel XVI secolo e presenta alcuni elementi dell'architettura tardo rinascimentale. Una tradizione orale ben radicata ricorda che inizialmente titolare e patrono della parrocchia fosse S.Gavino, ma in seguito ad un accadimento prodigioso fu scelta la Madonna col titolo di Santa Maria delle Palme. Don Tonino Carboni fa notare che non si può cambiare il titolo ed il patrono di una parrocchia senza l'autorizzazione del vescovo e della Sede Apostolica. Deve quindi esistere, nell'archivio capitolare di Oristano o negli archivi vaticani in Roma. In mancanza delle informazioni che potrebbero fornirci questi documenti, ci rifacciamo alla più suggestiva tradizione orale.

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Esterno della chiesa

Dove sorge attualmente la chiesa c'era un giardino di palme. Qui la madonna apparve ad una ragazza muta chiedendole di far costruire una chiesa in suo onore. La ragazza cominciò a parlare e fece conoscere a tutti il volere della Madonna. Il popolo aidomaggiorese fu ben contento - anche per l'evidenza del fatto prodigioso che di una muta che poteva parlare - di obbedire alla richiesta della Vergine. La madonna, quindi, col titolo ''delle Palme'', divenne titolare della chiesa e patrona del paese. La mancanza di documenti storici ci fa ritenere che ciò avvenne probbabilmente fra la fine del 1400 e la fine del 1500.

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La statua rappresentante Santa Maria delle Palme

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L'Altare della chiesa

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Particolare del coro ligneo risalente al XVII secolo
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Re: Aidomaggiore (OR)

Messaggio da skywalker » 20/06/2018, 10:29

Le nostre tradizioni nelle nostre feste, clicca sulla festività

16 gennaio - fuochi di S. Antonio
Febbraio - Carnevale
Marzo - Aprile - Settimana Santa
5 - 14 maggio - Novena e festa di S. Greca
24 Maggio - Festa di Santa Maria delle Palme
Maggio - Festa di S. Isidoro
23/24 giugno - Vigilia e festa di S. Giovanni (s'abba muda)
Maggio e Agosto - Novena e festa di S. Barbara
Settembre - Novena e festa di Santa Maria delle Grazie
Primavera - Autunno (se è un'annata siccitosa) ''SU MAIMONE''
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Re: Aidomaggiore (OR)

Messaggio da skywalker » 20/06/2018, 10:29

prodotti
Ad Aidomaggiore le antichissime tradizioni tramandate da generazione in generazione riguardanti l'arte di fare:

il pane ''sa fresa e su zicchi fine'' e altri tipi;
il formaggio ''su casu, su casizzolu, sa trizza e sa fresa de atonzu'';
i dolci ''sas fruttinas, sos pasticcettos, sos bistoccos, sos bistoccheddos, sos ossos de mortu'' e tanti altri tipi;
i salumi: la salsiccia, il salame, il prosciutto e ''sa randula'';
il vino: sia bianco che rosso;
sono state mantenute intatte nel tempo anche grazie a un ambiente incontaminato che assicura una materia prima altamente genuina che garantisce un delizioso e saporito prodotto.
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Re: Aidomaggiore (OR)

Messaggio da skywalker » 20/06/2018, 10:30

Artigianato locale
L'artigianato locale è ancora attivo nei seguenti campi:

tessitura con la produzione di tappeti, bertulas, coperte e arazzi ricche di disegni eleganti e armoniosi tramandati da madre a figlia;
canestri realizzati con giunco, canna, giovani germogli di olivastro e rametti di lentischio. I canestri che vengono fatti di varie forme e dimensioni a seconda dell'uso cui sono destinati, vengono anche decorati con rafia colorata riproducendo dei disegni secondo la tradizione ultracentenaria di Aidomaggiore.

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Telaio
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Re: Aidomaggiore (OR)

Messaggio da skywalker » 20/06/2018, 10:33

I dolci
I dolci sono la specialità nella specialità nei prodotti di Aidomaggiore.

''Sas fruttinas'' è un dolce composto da pasta di mandorle, acqua e zucchero, forgiato in fedelissime forme (anche nei più piccoli dettagli) di piccoli frutti quali fragole, fichi, meloni, fette di anguria ai quali nei nostri tempi si sono aggiunte anche frutti esotici come le banane.

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Fruttinas - Foto La Dolce Sardegna di Bellu

''Sos pasticcettos'' sono lavorati a crudo con pasta di mandorle, acqua, zucchero e limone; il nome indica la forma del dolce ''piccoli pasticci''.

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Pasticcettos - Foto La Dolce Sardegna di Bellu

''Sos Bistoccos'' leggerissimi e allungati realizzati con farina, uova e zucchero; questi venivano offerti in occasione delle feste di matrimoni o battesimi per accompagnare il caffè: sos bistoccos intinti nel caffè sono una squisitezza sopraffina assolutamente da gustare!!.

''Sos bistoccheddos'' sono realizzati con la pasta de sos bistoccos e farciti con crema di mandorle e liquore. ''Sos ossos de mortu'' sono fatti con scaglie di mandorle legate da poco zucchero.

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Ossos de mortu - Foto La Dolce Sardegna di Bellu

I dolci sopraccitati non sono i soli prodotti a Aidomaggiore; ci sono anche le pastine, i ''torronetti'' neri, i ''germinios'', i torrroncini, ''sos sospiros'', gli amaretti, gli amarettoni, ''sa ziricca e saba'', ''sa ziricca e mendula'', ''su tureddu'', ''sos papassinos'', ''sos culurzones'' di ricotta e limone, ''sos culurzones'' di mandorle, ''sas zippulas'', ''sas lorighittas'', ''sos biancheddos'', ''su gattò'', la pasta gelosa e… ancora tanti altri.

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Culurzones de mele
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Re: Aidomaggiore (OR)

Messaggio da skywalker » 20/06/2018, 10:37

I salumi
I salumi sono tutti realizzati con antiche ricette. Molte famiglie allevano il maiale come avveniva un tempo in piccole stalle costruite in terreni recintati con muretti a secco al di fuori del centro abitato. Le salsicce, i salami e i prosciutti sono squisiti e ricordano sapori d'altri tempi. Una specialità è ''Sa randula'' ottenuta dal guanciale del maiale salato e adeguatamente speziato prima della stagionatura. Un salumificio artigiano produce con mezzi moderni, ma seguendo le tradizionali ricette, queste specialità.

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I salumi

I vini
I vini sia bianchi che rossi sono prodotti soprattutto dall'uva delle vigne di Spinedu: una località fertilissima sulle rive del lago Omodeo.
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Re: Aidomaggiore (OR)

Messaggio da skywalker » 20/06/2018, 10:40

Il formaggio
Il formaggio viene fatto in casa; di moderno c'è soltanto il fornellone alimentato dalla bombola del gas per scaldare il latte che viene lavorato ad una temperatura di circa 35-37°, la lavorazione è la stessa tramandata da una tradizione ultracentenaria.

Il latte lavorato è quello delle pecore e vacche allevate allo stato brado nel territorio di Aidomaggiore ricco di erbe tipiche della macchia mediterranea. ''Su casu'' è il formaggio classico sardo prodotto con latte ovino e anche vaccino. Non stagionato è una squisitezza cotto alla piastra o abbrustolito nel fuoco del cammino, stagionato è il condimento ideale per la pasta o per essere gustato a tavola.

''Su casizzolu'', è un formaggio tipico, prodotto da latte vaccino, a pasta filata, lavorato a caldo a cui viene data la forma di una grossa pera.

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Su casizzolu

''Sa trizza'' è un formaggio, come dice il nome, a forma di treccia, prodotto con lo stesso impasto de ''su casizzolu'', è da consumarsi fresco ed è squisitamente morbido quanto saporito.

''Sa fresa de atonzu'', viene fatta in autunno quando il latte sia delle vacche che delle pecore è meno grasso. L'impasto è lo stesso di ''su casu'' che viene successivamente lavorato con siero od acqua calda ''inzotau'', gli si dà una forma circolare, lo si avvolge in un tovagliolo e viene pressato con dei pesi in modo da portare lo spessore della forma a circa 5-6 cm. E' molto gustoso sia crudo che cotto in padella con un filo d'olio extra vergine di oliva oppure arrostito alla piastra o, meglio ancora, abbrustolito nel fuoco del cammino.
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