Formula uno

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Re: Formula uno

Messaggio da skywalker » 16/09/2018, 17:10

F1, Singapore: Hamilton domina, vittoria e allungo. Vettel terzo, il mondiale si allontana

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Altra gara super del britannico della Mercedes che porta a 40 i punti di vantaggio sul tedesco della Ferrari, sul podio anche Verstappen. Quinto Raikkonen
Lewis Hamilton re di Singapore per la quarta volta in carriera, la seconda di fila, la settima dell'anno. Il britannico della Mercedes da poleman controlla il passo e tutta la gara trascinando a trenino sotto la bandiera a scacchi tutti i primi sei della griglia di partenza: dietro di lui la Red Bull di Max Verstappen e solo terza, affaticata e spenta, a quasi 40 secondi, la Ferrari di Sebastian Vettel. Un successo, il 69esimo per Hamilton, che gli fa consolidare la leadership del mondiale e allungare a +40 il vantaggio sul tedesco della Rossa mentre in classifica costruttori la Mercedes va a 452 punti contro i 415 del Cavallino dopo il quarto posto della Freccia d'argento di Valtteri Bottas e il quinto della Rossa di Kimi Raikkonen. Sesto Daniel Ricciardo sull'altra Red Bull e straordinario il 7° di Fernando Alonso su McLaren, va a punti anche il prossimo ferrarista, Charles Leclerc, 9° sull'Alfa Romeo Sauber.

Dopo la pole da lui definita magica, Lewis non deve fare molto: ha imposto a tutti un passo lento nei primi giri per tenere in cita le gomme hypersoft e ha evitato con la consueta freddezza i guai quando si è trovato davanti i doppiati Brendon Hartley e Sergey Sirotkin in lotta tra loro. Gara piuttosto piatta e noiosa, a parte la safety car entrata al primo giro dopo il contatto tra le Force India di Perez e Ocon, col francese costretto al ritiro. Per Vettel l'unico guizzo è proprio pochi attimi prima della neutralizzazione della gara, quando con uno scatto di reni e d'orgoglio riesce a passare in curva 7 l'olandese con le ali.
Ma la seconda posizione conquistata dura pochi giri, quando la Rossa rientra in pit (al 16°) per montare le gomme più performanti, le ultrasoft, ma rientrando in pista non spinge come dovrebbe, anzi sembra lentamente spegnersi: quando anche l'olandese fa la sosta, si mette senza problemi pur avendo mescole meno veloci davanti a Vettel che sta arrivando alle spalle. Lo scombinamento delle posizioni iniziali, si ricompone a quel punto e fino alla fine. Il tedesco ha lamentato anche un problema di surriscaldamento ai freni, ma soprattutto come ha ammesso lui stesso "non abbiamo avuto il passo gara, non siamo stati abbastanza veloci e insomma non siamo mai stati davvero in lotta. Abbiamo cercato di essere aggressivi all'inizio, poi ho fatto una gara diversa dagli altri, con gomme diverse, e non ero certo di arrivare alla fine".
Alla fine del mondiale mancano solo sei gare. Qui la Ferrari e Seb avrebbero dovuto cominciare la risalita e accorciare lo svantaggio grazie a una pista favorevole e a una macchina finora migliore, invece ancora una scivolata: "Perdere punti chiaramente non aiuta, oggi per il modo in cui abbiamo gareggiato non c'erano opportunità per noi, forse non eravamo abbastanza veloci. Questo era un week end in cui dovevamo battere noi stessi, ma non ce l'abbiamo fatta".

Quasi sparita, la Rossa. Lo ha visto anche il vincitore: "E' stata la gara più lunga della mia vita, veramente dura, bella e difficile. Verstappen mi ha dato del filo da torcere. Ho anche avuto un po' di sfortuna nel traffico con tante macchine che si spostavano da una parte e dall'altra. In quel momento Max si è avvicinato e ha provato ad attaccarmi, poi sono riuscito ad uscire dal traffico e a scappare via. Le Ferrari? Hanno lottato molto bene finora, ma non so perché oggi siano spariti in gara".

E anche il giovane terribile Verstappen sembra chiedersi dov'è finito quello che al primo giro lo aveva superato: "Il secondo posto? Non male, era il massimo risultato possibile per noi. Peccato per il primo giro, ma come sempre ci è mancata la velocità di punta. Il team ha messo in atto una strategia fantastica per recuperare il secondo posto su Vettel. Ho provato ad attaccare anche Hamilton, ma non sono riuscito a superarlo". Ecco come si combatte: con le idee, il fegato, e senza pudori.


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Re: Formula uno

Messaggio da skywalker » 30/09/2018, 19:32

F1, Gp Russia; Hamilton: ''Bottas un gentleman''. Vettel: ''Volevamo di più''

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Il britannico, ora a +50 su Vettel, ringrazia il compagno di squadra: ''Posso capire quanto sia complicato gestire dinamiche del genere''. Il finlandese fa l'aziendalista: ''Vittoria del team''. E il ferrarista fa mea culpa: ''Ho sbagliato nel primo giro''

SOCHI - "E' stata una giornata difficile. Valtteri ha fatto un lavoro fantastico per tutto il weekend ed è stato un assoluto gentleman a farmi passare. Posso capire quanto sia stata dura per lui ma ha fatto un lavoro brillante". Lewis Hamilton gongola dopo il successo a Sochi: ora i punti di vantaggio su Vettel sono 50. Gran merito va però al suo compagno di squadra, Bottas, che gli ha lasciato l'onore del primo posto.

La partenza? Vettel ha provato a entrare stretto e poi ho visto che ci ha provato un po' più avanti ma fortunatamente sono riuscito a tenere e restare avanti, comunque ho provato a sfruttare al meglio gomme e macchina", aggiunge il leader del Mondiale. Sorriso decisamente più trattenuto per Bottas, vincitore solo "morale" della gara: "E' stata una giornata difficile ma abbiamo ottenuto un buon risultato come team. Abbiamo preso il massimo dei punti. Aiutare Lewis? Lottiamo per il campionato mondiale e anche per vincere la classifica costruttori. Siamo sulla buona strada. E' sempre difficile prevedere come andrà la gara e attuare determinate strategie. Lo ripeto: è stata una giornata complicata". Passerà. Il team principal della Mercedes, Toto Wolff, spiega tutto: "Abbiamo deciso di cambiare le posizioni tra Bottas e Hamilton perché abbiamo sbagliato la strategia. Al pit-stop abbiamo perso la posizione di Hamilton su Vettel e poi Lewis dietro la Ferrari ha danneggiato le gomme. Preferisco prendere qualche critica ma guadagnare i punti".

VETTEL FA MEA CULPA - "E' un buon terzo posto, ma non è il risultato che volevamo", questo il commento di Sebastian Vettel che poi ammette i suoi errori: "Ho fatto un errore probabilmente nel primo giro perché avevo superato Hamilton, poi ho perso qualcosina in staccata e lui è passato all'interno. E' stato difficile lottare con la Mercedes. Ci ho provato in curva 1 ma non avevo lo spazio e probabilmente neanche il motore". Il ferrarista ha poi superato Hamilton con la strategia ai box, ma è stato nuovamente scavalcato dal britannico: "Nella seconda curva l'ho perso, ho sbagliato a staccare in quel modo e lui è passato avanti. Siamo rimasti più o meno sullo stesso ritmo, non sono soddisfatto del mio ritmo in gara". Sconsolato anche Raikkonen: "Onestamente ho passato gran parte della gara da solo e mi stavo un po' annoiando, ma era quello che mi aspettavo da una giornata così".
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Re: Formula uno

Messaggio da skywalker » 06/10/2018, 8:37

F1 in Giappone: Hamilton conquista la pole, disastro Vettel solo nono: "Errore sulle gomme: fatta figura da idioti"

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Pole ad Hamilton e disastro Ferrari nelle qualifiche del gp del Giappone. Domani a Suzuka il leader del mondiale partirà in prima fila affiancato dal compagno di squadra Valtteri Bottas, Raikkonen ha fatto il quarto tempo dietro a Max Verstappen; Sebastian Vettel addirittura il nono, staccatissimo dal suo rivale per il titolo iridato.
Qualifiche condizionate dalla pioggia e dal vento, la Ferrari ha pagato qualche incertezza sulla scelte delle gomme, mentre Vettel di suo ci ha messo alcuni errori.

"Sembriamo degli idioti": Sebastian Vettel è molto rammaricato per l'errore sulla scelta delle gomme costata oggi addirittura il nono posto nelle qualifiche per il gran premio di Giappone a Suzuka. Ma il tedesco della Ferrari ha una spiegazione: intanto - spiega ai microfoni di Skysport - è stata una scelta presa "insieme col team. Io ero d'accordo con l'utilizzo della media, è stata una scelta condivisa, poi si è visto sbagliata, potevamo fare un'altra scelta, ma è andata così".
Vettel racconta ancora: "stava per piovere, pensavamo piovesse di più e invece ha smesso. Poi dopo 6 minuti è tornata la pioggia, se fosse arrivata 5 minuti prima sarebbe stata una storia diversa, noi saremmo stati eroi con idee geniali, invece sembriamo degli idioti".
Secondo il pilota "non è stata la miglior sessione di qualifica, ci sono state altre situazioni simili a quella di oggi. Non sono la persona da incolpare, la decisione è stata presa a livello di team, e tutti ci prendiamo le conseguenze".
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Re: Formula uno

Messaggio da skywalker » 06/10/2018, 8:38

F1, Gp Giappone: Hamilton e Bottas davanti a tutti, Vettel insegue

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Le Mercedes sotto il muro dell'1'29'' col britannico che dà 4 decimi e mezzo al finlandese e quasi un secondo al tedesco. Intanto il team principal del Cavallino Arrivabene polemizza con la Fia: "La Ferrari è regolare, lo è oggi e lo era all'inizio della stagione. Sarebbe grave se venissero svelati i nostri segreti"
SUZUKA – Mercedes subito protagonista in Giappone con la Ferrari costretta a inseguire. Lewis Hamilton conferma lo stato di grazia suo e della sua Freccia d’Argento: miglior tempo al mattino (1’28″681) e al pomeriggio (1’28″217) dove con le supersoft riesce a migliorarsi di oltre 4 decimi. “Questa pista è bellissima, è la mia giornata migliore”, urla via radio il pilota-anglo caraibico, che rifila distacchi spaventosi a tutti i rivali, a partire dal fedele scudiero Valtteri Bottas. Il finlandese è il primo dei terrestri, ma becca oltre 4 decimi e mezzo dal leader del Mondiale. Ma se la passano peggio gli altri che, a differenza dei due Mercedes, non riescono nemmeno a sfondare il muro dell’1’29”.

VETTEL INSEGUE E SPERA NELLA PIOGGIA – Ci si avvicina più di tutti Sebastian Vettel, che dopo una prima sessione in cui si vede sopravanzare anche da Daniel Ricciardo e Kimi Raikkonen, riesce alla fine a risalire fino al terzo posto nella classifica dei tempi, ma a 833 millesimi da Hamilton (1’29”050). Le parole del tedesco non invitano all’ottimismo, almeno in ottica qualifica. “Non siamo molto veloci e se la Mercedes è veloce come oggi anche in qualifica, sarà difficile”. E si spinge ad ammettere che in fondo la pioggia potrebbe essere utile alla Rossa, (“Forse la pioggia potrebbe essere un bene per noi, adesso facciamo il nostro lavoro e domani vediamo”) dove anche Raikkonen ha faticato, restando a quasi 1″3 da Hamilton.
RED BULL IN AFFANNO – Non lontane dalla Ferrari, intanto, le Red Bull, con Ricciardo che nella prima sessione riesce a essere più veloce di Raikkonen e Vettel, mentre Verstappen si inserisce fra le due vetture di Maranello nella seconda sessione. “Ma non sono contento di come stavo tenendo il ritmo, non è stata una buona giornata”, è apparso scuro in volto l’olandese. Buone indicazioni per Force India, Haas e Sauber. Esteban Ocon e Romain Grosjean riescono a piazzarsi dietro i big anche se i distacchi restano importanti, nella Top 10 anche Marcus Ericsson, che nella seconda sessione fa meglio di Leclerc, e la Toro Rosso di Hartley.

ARRIVABENE: "SENSORI? FERRARI REGOLARE OGGI E ALL'INIZIO DELLA STAGIONE" - "La Ferrari è regolare, lo è oggi e lo era all'inizio della stagione". Così il team principal del cavallino Maurizio Arrivabene a Skysport, spiegando le novità tecnologiche della Rossa che hanno sollevato illazioni sulla regolarità delle monoposto. Arrivabene esprime la preoccupazione che quelle novità vengano carpite dai rivali. "Siamo stati controllati dalla Fia e per venire loro incontro abbiamo aggiunto dei sensori al sistema di batteria: sarebbe grave se questo sistema venisse a conoscenza di tutto il paddock. E' una nostra proprietà intellettuale".

"Il progetto della nostra batteria è piuttosto complesso - prosegue Arrivabene nell'intervista a Skysport - Sono state fatte verifiche in passato, prima e durante la stagione e di comune accordo con la Federazione internazionale sono stati aggiunti sensori per andare ancora più incontro a loro, dopo che qualcuno aveva fatto delle illazioni e quindi per fare controlli ulteriori. Questo non ci ha fatto perdere in performance. Detto ciò, c'è un discorso importante da fare: questo progetto è complesso, ma è una proprietà intellettuale della Ferrari. Se oggi tutto il paddock sa che la FIA ci ha fatto una richiesta, e di comune accordo abbiamo accettato di mettere il secondo sensore, mi auguro -ha concluso il team principal della Ferrari- che un domani un progetto nostro non venga conosciuto da tutto il paddock. Perché quello sarebbe grave".
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Re: Formula uno

Messaggio da skywalker » 08/10/2018, 9:41

F1, Gp Giappone: vince Hamilton, male le Ferrari. Raikkonen quinto, Vettel sesto: ''Un disastro''

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Il pilota della Mercedes a un passo dal quinto titolo mondiale, sul podio anche Bottas e Verstappen. Il tedesco dopo pochi giri azzarda un sorpasso su Verstappen e finisce in testacoda. Poi la rimonta, ma ormai la sfida con il britannico sembra persa
Lewis Hamilton vince il Gp del Giappone con una gara condotta in solitaria e si avvicina sempre più al quinto titolo mondiale: il britannico della Mercedes, al quarto successo di fila e al 71° in carriera, vola a +67 punti su Sebastian Vettel quando mancano solo quattro gare al termine del mondiale. Già il 21 ottobre ad Austin in Texas ha il match point per confermarsi campione del mondo.

Il tedesco della Ferrari, alla vigilia in ritardo dal leader di 50 punti e partito ottavo dopo il fallimento in qualifica dovuto soprattutto alle strategie sulle gomme sbagliate dal muretto, al via è riuscito a scavalcare le due Toro Rosso davanti ma poi, dopo pochi giri, ha azzardato un sorpasso molto difficile su Max Verstappen alla Spoon ed è finito in testacoda dopo un contatto con la Red Bull dell'olandese già entrata in collisione poco prima con la Ferrari di Kimi Raikkonen rimediando poi 5 secondi di penalità e il terzo posto conclusivo: la Loria di Seb è danneggiata sull'ala anteriore e soprattutto sul bargeboard di sinistra, che si è quasi totalmente staccato. A fine gara, Verstappen dice: "Lo scontro con Kimi e poi con Vettel? Col primo non mi è parsa una manovra da folli con Sebastian penso che in quella curva era difficile superarmi e io non gli ho dato spazio".
Rientrato in pista 18esimo, nonostante i tentativi di risalita e i molti sorpassi, alla fine il meglio che Vettel riesce a ottenere è un sesto posto dietro al compagno di squadra. "Era il punto giusto per me, ci ho provato - ha raccontato il pilota tedesco -, ho spinto al massimo ma lui non mi ha lasciato spazio. Siamo entrati in curva fianco a fianco, non potevamo farla insieme. Poi è stato un disastro, niente safety car, il sesto posto era il massimo che potevo fare".
Di tutt'altro umore Hamilton: "E' stato fantastico, incredibile e intenso l'intero week end. E' stato uno show, ci siamo impegnati come team e questo tracciato è meraviglioso, non vedo perché non ne costruiscano altri come questo" dice appena sceso dalla macchina col compagno di squadra Valtteri Bottas secondo e col quale sfila ancora una volta in parata. "Ho gestito sia gomme che ritmo ed è starno come mi sento felice visto che ho fatto la gara da solo. Sono fiero e grato per fare quello che faccio nella vita. Campione del mondo già la prossima settimana? Facciamo un passo alla volta, è vero che c'è un grande gap tra me e Sebastian, ma vediamo di far bene e non cantare subito vittoria".
Insomma, Lewis è generoso. Per la Ferrari se già prima del Giappone era complicatissimo, adesso servirebbe un miracolo per riaprire i giochi. Anche se il team principal di Maranello Maurizio Arrivabene, ieri protagonista di uno sfogo contro il proprio muretto per la scelta "inaccettabile" in qualifica, non vuole arrendersi: "Oggi i ragazzi e la squadra hanno reagito molto bene ai problemi di ieri, senza le vetture danneggiate il podio sarebbe stato alla nostra portata. In alcuni casi l'arrabbiatura ci sta, detto questo discutere non significa aver fratture o problemi di altra natura. Le discussioni generano sempre soluzioni, è il silenzio che fa paura. Oggi le cose sono state fatte bene, la vettura andava forte nonostante i danni subiti. I ragazzi sono stati bravi, la squadra ha lavorato bene e hanno lavorato bene anche i piloti. Tutti quanti hanno avuto una reazione d'orgoglio.

Come quella di Vettel che è riuscito alla fine a registrare il giro più veloce: "Una reazione di orgoglio oggi l'hanno avuta tutti quanti, la gara è stata gestita bene, dai pit stop alla tattica di gara alle macchine: nonostante le parti mancanti sulla vettura, Seb ha fatto il giro veloce anche se, come dicono a Napoli, è la consolazione dei fessi. Ad Austin andremo con lo spirito di sempre, quello di non mollare anche se i numeri non sono dalla nostra parte. Abbiamo gare a disposizione e la situazione è molto, molto difficile ma non dobbiamo mollare".
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