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Nuraghe Seruci: la sua straordinaria città e la piazza più antica del Mondo.

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Nuraghe Seruci: la sua straordinaria città e la piazza più antica del Mondo.

Messaggio da skywalker » 08/07/2018, 19:10

Nuraghe Seruci: la sua straordinaria città e la piazza più antica del Mondo.

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Alla scoperta di uno dei più belli tra tutti i Nuraghe della Sardegna, ci vado in compagnia di Giampiero, Roberto e Maia, la sua fida cagnetta. E' un pomeriggio caldo di luglio. Una guida d'eccezione ci attende a Gonnesa: è l'amico Nicola Dessì, il giovane archeologo famoso per i recenti ritrovamenti di Monte Claro: il presumibile pozzo sacro di epoca nuragica (di cui si attendono con trepidazione gli inizi dei lavori di scavo) e la straordinaria (per realizzazione e ritualità) doppia sepoltura del IV° sec. a.C, con tanto di ricco corredo funerario.
Infatti, con una puntualità che spacca il secondo, ci incontriamo al Bar “Sa Ninnia” a Gonnesa. Nicola arriva in compagnia di Tiziana, sua collega e guida turistica. Dopo un veloce caffè ci dirigiamo verso il villaggio nuragico di Seruci dove, con fortunato sincronismo, Roberto e Maia stanno sopraggiungendo.
Nicola ci introduce presso i locali in pietra dell'accoglienza e rotti gli indugi ci conduce lungo l'affascinante itinerario che ci porterà indietro nella storia di 3500 anni. Unica richiesta da parte sua (accolta prontamente con simpatia dalla comitiva): poterci condurre scalzo. In effetti, in piena estate le scarpe, a causa del caldo, martoriano le piante dei piedi.
Il complesso nuragico di Seruci è tra i più estesi della Sardegna: si tratta di circa 6 ettari di territorio. Fu scoperto nel 1897 da un personaggio noto all'ambiente culturale sardo dell'epoca: il nobiluomo Ignazio Sanfilippo. La prima campagna di scavo fu eseguita dal Taramelli nel 1913. Gli scavi eseguiti in epoche recenti da Santoni, 1996/97, 200/2001, 2003/2004 e e Sabatini 2007/2010 hanno portato alla luce il nucleo di un nuraghe complesso, un antemurale, un grande villaggio di capanne e almeno una tomba dei giganti. Anche i cortili sono stati riportati alla luce. Il Nuraghe, delimitato da un antemurale turrito, è del tipo complesso, a cupola aggettante e esalobato.

L'antica struttura è sormontata da un mastio centrale a tre celle sovrapposte che si eleva per oltre 16 mt, con un diametro alla base di circa 60 mt.
Prima di tutto ci inoltriamo presso le “stradine” del villaggio o forse dovrei dire della città: un quartiere di oltre un centinaio di abitazioni a capanna nuragica. E' un tuffo nel passato, in un epoca nella quale la gente viveva immersa totalmente in un ambiente mistico. “Ogni loro atto, azione, respiro, era totalmente intriso di spiritualità” come ci racconta Nicola. Osserviamo (a bocca aperta) i resti del prodigioso impianto ad anello. Sono distinti ma interrelati tra loro, a gruppi di tre. Al centro del villaggio, la piazza. La famosa piazza nuragica di Seruci, luogo di scambio di convivialità. “Marco Rendeli (il famoso etruscologo che ha riportato alla luce il bellissimo villaggio nuragico di Sant'Imbenia)”, ci rivela Nicola con un briciolo d'emozione - “ha cercato per anni una piazza in Etruria e non l'ha mai trovata, di converso, al suo primo scavo in Sardegna, ha trovato subito la piazza! Quando vedrà questa di Seruci, analoga a quella di Alghero, esulterà dalla gioia!” La piazza, eccola li, davanti ai nostri occhi: può sembrare strano ma solo nelle nostre acropoli nuragiche ci sono le piazze, forse le abbiamo inventate in Sardegna, chi può dirlo.
Certamente non è cosa di tutti i giorni. Si tratta di un primato per la cultura nuragica, e un motivo d'orgoglio di cui andare fieri. E poi il mercato, con i grandi blocchi in trachite che lo delimitano, e il tempio dei sacrifici animali ove sono stati rinvenuti i resti dei pasti rituali; la grande capanna circolare delle riunioni e, dulcis in fundo, il focolare sacro e la capanna delle terme: la ormai celebre capanna del sudore, con il bacile centrale pieno d'acqua, nel quale venivano immerse le pietre roventi atte a sprigionare il vapore e i suoi sedili circolari ove le sacerdotesse sarde, le “Luxie arrabbiosas” dell'epoca, conducevano il rito sciamanico del sudore. Mille anni prima dei nativi americani.

Nicola però intende ancora stupirci.
Ci porta all'interno del grande nuraghe. Questo palazzo dovrebbe essere stato costruito intorno alla fine del XIV° sec. a.C. nell'ambito del bronzo recente. L'ante murale sembra essere stato oggetto di un crollo e ricostruito già durante il bronzo. Visitiamo tutte le numerose cellette. Pare che in una di queste, al momento degli scavi, si accorsero che i sardi amavano foderare i sottofondi della pavimentazione con lastre o trucioli di sughero per isolare dall'umidità le camere. In una di queste celle, situata al primo piano, chiusa a cupola e completamente buia, Nicola ci fa notare e toccare con mano la pietra totemica di fondazione: una testa d'ascia levigata, probabilmente appartenuta agli antenati dei fondatori, inserita tra le pietre del murale. Ci sarà entrato centinaia di volte il nostro amico archeologo in questo palazzo eppure, con la stessa curiosa passione di sempre, ci mostra ogni anfratto, ogni interstizio tra un concio e l'altro, ciascuno dei quali nasconde dei segreti. Come un prestigiatore consumato raccoglie dal pavimento un coccio di olla del bronzo finale, o tira fuori dai muri una bellissima piccola protome taurina in pietra, sfuggita all'attenzione degli esecutori degli ultimi scavi.
All'uscita nord del tempio, una vasca per le abluzioni, molto grande fa mostra di se. Riceve l'acqua da un pozzo verticale, tutto rivestito in pietra che discende nelle profondità della terra per oltre una decina di mt. Proprio dinnanzi ad uno spettacolare teatro gradonato ove, i cittadini sardi del villaggio, potevano assistere e partecipare ai rituali dell'acqua.
Ancora una volta eccoli, i culti della Dea Madre: divinità e signora dei templi delle acque che governava una società matriarcale e pacifista. Epopea che molta critica ha voluto assegnare ad un tempo tanto passato da essere rimasto solo nella memoria arcaica di una mitica “Età dell'Oro”. Rieccola davanti ai nostri occhi dunque la favolosa età aurica: pare di vederle le donne, mentre si immergono in onore della Bagnante “Lusia” (Luxia), altro soprannome di Demetra secondo Pausania, che altro non è che una variazione di Dá-mater, ovvero “dea-madre”.

Scattate le ultime fotografie, salutiamo Nicola, e con Giampiero, Roberto e maia ci dirigiamo verso una Tomba dei Giganti, ancora inesplorata e situata in agro di Siliqua. C'è da dire tuttavia, che il sito di Seruci è decisamente meraviglioso. Un “Paese di Bengodi” per gli appassionati di archeologia. Turisticamente molto appetibile. Le guide sono cortesi e preparate e, i nostri amici Nicola e Tiziana conducono i visitatori, alla scoperta del villaggio e del Nuraghe spiegandone le particolarità, anche in spagnolo ed in francese.
L'augurio con il quale ci lasciamo è di rivederci al più presto sul colle del Monte Claro, a Cagliari. Il presunto pozzo sacro attende solo che qualcuno lo riporti alla luce. Istituzioni permettendo, non sarebbe male che la Sardegna facesse "quadrato" concentrandosi sulla valorizzazione delle sue risorse uniche: la preistoria, la storia e l'immenso patrimonio archeologico e culturale.


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Re: Nuraghe Seruci: la sua straordinaria città e la piazza più antica del Mondo.

Messaggio da skywalker » 08/07/2018, 19:12

Il Nuraghe Seruci
Si tratta di un complesso nuragico che si estende su ben sei ettari, con il Nuraghe Seruci di tipo polilobato, nel quale il mastio centrale a tre celle sovrapposte è circondato da cinque torri, alcune delle quali versano ancora in un buono stato di conservazione.

Il Nuraghe è circondato da un grande villaggio nuragico, che rappresenta uno dei villaggi nuragici più grandi di tutta la Sardegna con oltre cento capanne suddivise in piccole zone abitative. Le capanne erano di forma circolare ed alcune di esse, presentano i resti di piccole divisioni murarie interne alle capanne stesse, oppure di ambienti aggiuntivi collegati, di diversa forma.

Nelle vicinanze del meraviglioso complesso nuragico di Seruci, troviamo una Tomba dei Giganti usata come luogo di sepoltura, ed una grande capanna utilizzata come sede di ritrovo, probabilmente per discutere riguardo importanti decisioni da prendere per il villaggio.

Come arrivare al Complesso Nuragico di Seruci
Il Complesso Nuragico di Seruci, è situato come detto nel comune di Gonnesa, nei pressi del Nuraghe Sa Turrita di Gonnesa. Per arrivarvi occorre procedere lungo la Strada Provinciale 82 che collega Gonnesa e Portoscuso, fino ad incrociare la rotonda dove troverete segnalata l'uscita per la Miniera Seruci. Seguire le indicazioni per Seruci e procedere dritti sino al secondo piccolo incrocio, in cui dovrete svoltare a destra su di una strada sterrata che dovrete percorrere per intero, fino a che inizierete a scorgere il nuraghe e gli uffici.
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Re: Nuraghe Seruci: la sua straordinaria città e la piazza più antica del Mondo.

Messaggio da skywalker » 08/07/2018, 19:12

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Re: Nuraghe Seruci: la sua straordinaria città e la piazza più antica del Mondo.

Messaggio da skywalker » 08/07/2018, 19:14

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Re: Nuraghe Seruci: la sua straordinaria città e la piazza più antica del Mondo.

Messaggio da skywalker » 08/07/2018, 19:17

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Giovedì 12 luglio riaprirà al pubblico il complesso nuragico di Seruci. L’obiettivo è stato raggiunto grazie ad un lavoro sinergico tra l’Amministrazione comunale di Gonnesa e la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la Città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna.

Sono previste visite guidate tutti i giorni alle 9.30-10.30-11.30-16.30-17.30-18.30.

Prezzi: Intero 8.00 euro; ridotto ragazzi dai 6/12 anni e senior +65 5.00 euro; gruppi (almeno 20 adulti paganti): 5.00 euro; Scuole: 5.00 euro.

I biglietti per la visita guidata del complesso nuragico di Seruci possono essere acquistati esclusivamente nella biglietteria del sito.

Per informazioni (dal 12 luglio): Ufficio del Turismo Piazza del Minatore, dal lunedì al sabato, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00; mail: ufficiodelturismo@comune.gonnesa.ca.it +39345 9418362 Iniziativa di sviluppo turistico coprogettata dal Comune di Gonnesa e dalle Acli.
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