La fauna in Sardegna

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Re: La fauna in Sardegna

Messaggioda skywalker » giovedì 6 ottobre 2016, 12:36

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Re: La fauna in Sardegna

Messaggioda skywalker » giovedì 6 ottobre 2016, 12:41

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Re: La fauna in Sardegna

Messaggioda skywalker » giovedì 28 settembre 2017, 11:51

Bosa, il primo grifone vola libero: via al ripopolamento
Il rapace in difficoltà è stato curato e rilasciato. In arrivo 40 esemplari spagnoli

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Quando lo hanno liberato ha subito ripreso confidenza con il cielo sopra gli altopiani centrali dell’Isola, sfruttando le correnti ascensionali e la sua ampia apertura alare. Dopo un periodo di ricovero nel centro specializzato di Bonassai, l’esemplare di grifone è stato restituito al suo habitat, nella zona di Badde Orca, tra Bosa e Montresta, dove contribuirà al ripopolamento di una comunità endemica a forte rischio d’estinzione. L’operazione, a cui hanno partecipato uomini del corpo forestale di vigilanza ambientale, Agenzia Forestas, del comune di Bosa, e specialisti dell’Università di Sassari, è stata realizzata sotto il coordinamento di Anita Fassio, funzionario dell’Unione europea, responsabile del progetto “Life under griffon wings” (Vita sotto le ali del grifone), arrivata in Sardegna lunedì pomeriggio per fare il punto a qualche mese dall’avvio del programma.
Partito nel 2014 con l’obiettivo di salvare l’ultima comunità di grifoni presente in Sardegna, il progetto, forte di un finanziamento di un milione e 700 mila euro, è stato varato con l’obiettivo di avviare il ripopolamento dei grifoni. Il primo allarme era stato lanciato dal Wwf verso la fine degli anni Settanta, quando gli attivisti dell’associazione internazionale avevano più volte sollecitato interventi mirati a salvare ciò che restava di quella popolazione di volatili un tempo numerosa e florida. La scorsa primavera, grazie a un finanziamento dell’Unione europea, in collaborazione con un team di esperti, è stato varato un programma che entro la fine dell’anno porterà in Sardegna quaranta grifoni provenienti dalla Spagna con una missione speciale: salvare l’ultima colonia dell’Isola.

Il grifone liberato ieri, recuperato dagli specialisti del centro fauna selvatica di Bonassai, era stato trovato in mare, lo scorso agosto, malandato e in difficoltà. Altri esemplari, meno fortunati, sono andati incontro, negli anni, a una sorte inesorabile tanto che la colonia, un tempo numerosa, si è ridotta a un centinaio di esemplari. Carenza di cibo e bocconi avvelenati sono fra le cause principali della decimazione di questi spettacolari volatili che possono raggiungere lunghezze di un metro e mezzo per un’apertura alare che sfiora i tre metri. Per garantire loro il cibo sono stati installati dieci carnai aziendali nell’area compresa tra Bosa, l’altopiano di Campeda, Porto Conte e Porto Ferro. Impianti controllati, con rete elettrificata, all’interno dei quali vengono depositate, anche dagli allevatori, carogne di animali che rappresentano la dieta alimentare di questi uccelli considerati non a caso gli spazzini dell’ambiente.

Quando gli esemplari spagnoli, dopo il consueto periodo di quarantena, saranno liberati, troveranno lì non solo cibo a sufficienza, ma soprattutto la possibilità di ripopolare l’entroterra sardo, un tempo loro habitat naturale. L’altra fase del progetto, tutt’ora in corso, prevede la creazione di unità cinofile addestrate a riconoscere e individuare i bocconi avvelenati, pratica che, per quanto palesemente illegale, viene usata contro la fauna selvatica che attacca greggi e animali da cortile.

Ieri la funzionaria Ue, accompagnata dagli uomini del Corpo forestale e da Angelino Carta, del Consorzio Neemo, ha assistito alla liberazione del volatile. «Ho trovato un clima di grande collaborazione e altrettanta professionalità – ha detto Anita Fassio –, con grande competenza i rappresentanti degli enti partner stanno portando avanti il progetto tenendo presente l’obiettivo di fondo, ma pensando anche alla fase conclusiva quando il programma dovrà vivere di vita propria». Fra qualche mese, dunque, l’arrivo in Sardegna dei grifoni spagnoli per avviare quello che gli esperti chiamano restocking, il ripopolamento della colonia che da sempre caratterizza una parte importante della fauna selvatica dell’Isola.


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Re: La fauna in Sardegna

Messaggioda skywalker » sabato 24 marzo 2018, 10:28

Ritrovati in una grotta i resti del più antico progenitore del cervo endemico sardo
La notizia della scoperta, fatta nel centro Sardegna, è stata data dal National Geographic

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“In una cavità della Sardegna centrale è stato trovato il più antico progenitore dei cervi endemici presenti un tempo nell'isola”. Ne dà notizia “National Geographic”, che aggiunge che “potrebbe rappresentare una nuova specie, nel filone evolutivo del genere Praemegaceros”.

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La scoperta è stata fatta da un team del Dipartimento di Scienze chimiche e geologiche dell'Università di Cagliari, guidato dalla geologa Rita Teresa Melis, con risultanze pubblicate sulla rivista “Quaternary Research”, dalla Melis insieme a Maria Rita Palombo (Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università La Sapienza di Roma), Bassam Ghaleb (Uqam, Università di Montreal) e dal geologo Serafino Meloni, a cui si deve la segnalazione.
The National Geographic è una rivista mensile della National Geographic Society pubblicata in moltissimi Paesi del mondo, che - tradotta in 31 lingue diverse – può contare cinquanta milioni di lettori al mese.
L’articolo sulla prestigiosa rivista, firmato da Simone Repetto, accompagna i lettori alla scoperta dei luoghi in cui è avvenuto il prezioso ritrovamento, che secondo i ricercatori rappresenta “una novità assoluta, per quanto riguarda la storia evolutiva dell'antico cervo endemico della Sardegna”. Le conseguenze sulla datazione della specie sono tutte da leggere.


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Re: La fauna in Sardegna

Messaggioda skywalker » mercoledì 25 aprile 2018, 16:56

Fenicottero di 40 anni avvistato nel Sinis
Era stato inanellato da pulcino alla fine degli anni '70 in Camargue. L'anello visibile con i cannocchiali.

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Non ha un nome, ma ha tre lettere, Drx, e un anno di nascita impresso in un anello: 1978. Osservato e fotografato nel Sinis, a ovest degli stagni di Cabras, un fenicottero di quarant'anni: era stato inanellato da pulcino in Francia. I primi cerchietti sulle zampe erano stati sistemati in Camargue dagli ornitologi della Stazione biologica della Tour du Valat, coordinati dal ricercatore Alan Johnson. Ora l'avvistamento più recente.

Di lui si sa che è un appassionato della Sardegna: tracce della sua presenza erano state riscontrate già nel 1988, nello stagno di Sale Porcus, quando aveva dieci anni. In realtà ci potrebbe essere in giro qualche esemplare più vecchio. Per esempio Ayp, una femmina, inanellata nel luglio del 1977 alla foce del Rodano è stata "registrata" nello stagno di S'Ena Arrubia nell'agosto del 2016, quindi trentanove anni dopo.

Storie di fenicotteri "tracciabili". Il riconoscimento con gli anelli in pvc è iniziato nel 1977. La particolarità è che la lettura può essere effettuata da lontano con potenti cannocchiali, anche a 200 metri di distanza. In precedenza i fenicotteri venivano inanellati con cerchietti metallici che riportavano un numero e la scritta Museum du Paris: potevano essere letti su individui deceduti.

Con il nuovo metodo si possono invece ricostruire le fasi delle rotte migratorie e i dati sulla biologia della specie. Per esempio si può conoscere la variazione del piumaggio dal primo volo sino all'età adulta, quando diventa rosa. Si può stabilire l'età. E' appurato che gli stagni dell'oristanese sono frequentati da fenicotteri inanellati nei primi anni Settanta. Un girovagare nel mar Mediterraneo facendo la spola tra Sardegna, Francia, Tunisia, Algeria e la penisola italiana.

Le linee delle loro rotte disegnano immensi grovigli. In passato sono stati osservati individui che, partiti dalla Camargue la sera, sono arrivati nel Sinis la mattina dopo viaggiando di notte: 500 chilometri a una velocità di 50-60 all'ora. Dal 1993 migliaia di fenicotteri nidificano a Cagliari. Quelli presenti nel bacino del Mediterraneo appartengono ad una grande comunità di circa 200.000 individui.


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