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Regione contro Air Italy: subito il tavolo col governo

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Regione contro Air Italy: subito il tavolo col governo

Messaggio da skywalker » 01/07/2018, 13:02

Regione contro Air Italy: subito il tavolo col governo
Careddu e Pigliaru: «Decisione inaccettabile». Deputati e consiglieri in rivolta

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CAGLIARI. Le ali dispiegate verso Malpensa. Air Italy sposta sempre più il suo baricentro verso Milano. La compagnia avrebbe deciso di lasciare a Olbia solo il “commerciale” e spostare sull’aeroporto internazionale il settore “operativo”. I 50 dipendenti tra personale di terra e amministrativi che entro il primo ottobre dovranno trasferirsi nel capoluogo lombardo. Qualcosa di molto lontano dalle rassicurazioni che i vertici di Air Italy davano un paio di mesi fa a Regione e Governo.

Olbia centrale. Il mantra nei giorni della nascita di Air Italy era «Olbia è e resterà centrale nel futuro della compagnia». I primi a confermarlo erano i vertici Qatar airways. Rassicurazioni che sembrano essere smentite dai fatti.

Malpensa per tutti deve diventare l’hub internazionale della compagnia, ma la Regione e le forze politiche hanno in mente il modello Ryanair. Che dalla piccola Irlanda controlla un impero planetario. Ma Olbia sembra più lontana di Dublino dall’Europa. Almeno per i manager di Air Italy.
La Regione. La reazione del governatore Francesco Pigliaru e dell’assessore ai Trasporti Carlo Careddu è di fuoco. «Apprendiamo dagli organi di stampa di una decisione con la quale Air Italy intenderebbe trasferire da Olbia a Milano il proprio personale. Da tale decisione, se confermata, si evince una volontà di smobilitazione della parte di governo amministrativo dell’azienda dalla nostra regione verso Milano». A scriverlo è Pigliaru nella lettera di convocazione urgente inviata all’amministratore delegato e al presidente della compagnia aerea Air Italy. «Tanto sarebbe in contrasto con quanto dichiarato, a più riprese e in diverse sedi, dai vertici della società circa la volontà di mantenere in Sardegna la presenza di governance dell’azienda. Si rende necessario un incontro urgente per chiarire definitivamente quali siano le reali prospettive circa il mantenimento in Sardegna delle vostre attività».

Ma l’azione della Regione non si ferma. Pigliaru e Caredu puntano ad allargare il tavolo. Le scelte della compagnia nazionale devono arrivare al tavolo del Governo. Lo stesso che in questi anni ha pilotato e risolto la crisi di Meridiana. Pigliaru e Careddu hanno chiesto al ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio e a quello dei Trasporti Danilo Toninelli la convocazione urgente del ‘tavolo di crisi’ ex Meridiana, alla presenza del Governo, della Regione, dei Air Italy e delle rappresentanze di tutti i lavoratori. «L’obiettivo è scongiurare e contrastare il processo di smantellamento della compagnia di bandiera della Sardegna», scrivono Pigliaru e Careddu ai ministri. «La Regione è stata esclusa dai recenti incontri fra i componenti del tavolo». Nel tavolo interministeriale si affronterà anche il tema della «corretta applicazione ed esecuzione degli obblighi assunti con l’accordo del 2016 nei confronti dei lavoratori e, in particolare modo, degli impegni assunti dal management nel corso degli incontri con la Regione sul mantenimento e sul potenziamento delle proprie attività in Sardegna». La paura non detta è che il governo a trazione leghista non veda di cattivo occhio il trasferimento della compagnia al Nord.

Le reazioni. Non solo la giunta regionale, l’allarme arriva da tutto il mondo politico. Il deputato dell’M5s Nardo Marino attacca: «Il trasferimento a Malpensa di 50 lavoratori è fonte di grave preoccupazione. Questa delocalizzazione apre nuovi fronti di scontro che potrebbero essere evitati». Critico anche il consigliere regionale Pd Giuseppe Meloni: «Se i vertici di Air Italy pensano di poter approfittare del momento di avvicendamento al governo nazionale per mettere in campo, indisturbati, scelte come queste si sbagliano. Rivedano questa decisione scellerata». Anche Pierfranco Zanchetta, Upc, parla di «inaccettabile decisione a cui ci opponiamo con forza. La Commissione Trasporti del Consiglio Regionale di cui sono membro ha gia' convocato i vertici della società».


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