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Addio a Bertolucci, maestro del cinema

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Addio a Bertolucci, maestro del cinema

Messaggio da skywalker » 27/11/2018, 8:38

Addio a Bernardo Bertolucci, Stefania Sandrelli: "Se n'è andato il mio ultimo imperatore"

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Amici e colleghi ricordano il regista scomparso oggi a Roma. Benigni: "Se n'è andato il più grande". Bellocchio: "La sua morte è anche un po' la nostra". Cavani: "Sempre nel mondo di oggi e circondato da giovani"

"È molto triste dire addio a un carissimo amico e a un regista di grande talento come Bernardo Bertolucci, che con il suo lavoro è riuscito a trasportarci in dimensioni artistiche uniche". Queste le parole di Franco Zeffirelli per la scomparsa del maestro Bertolucci, morto oggi a Roma all'età di 77 anni.

Stefania Sandrelli lo ricorda con una lettera: "Se ne è andato il mio 'ultimo imperatore'. Che si sentiva come un 'topo nel formaggio'. Per lui significava stare come in un bozzolo, al caldo e al riparo. Me lo disse gioiosamente dopo una estate di sofferenza e di passione. 'Adesso sto bene, sai? Sto come un topo nel formaggio'. Grazie per essere stato così speciale. Per il tuo cinema così speciale. Spero di incontrarti ancora e di fare un altro film insieme. Un lungo bacio".

Roberto Benigni e Nicoletta Braschi parlano di un "dolore immenso" per la morte del regista. "Se ne è andato il più grande di tutti, l'ultimo imperatore del cinema italiano. Un pezzo della nostra famiglia, un amico fraterno, amoroso, intelligente, pieno di genio, imprevedibile, rigorosissimo e implacabile nel dirci sempre la verità. Il suo cinema rimarrà tra le meraviglie del ventesimo secolo".

"Che dire ora che è morto? Rivolgermi a lui lo trovo falso perché non credo ci stia guardando dal cielo o da qualche luogo misterioso terrestre o extra terrestre" scrive Marco Bellocchio in una lettera dedicata all'amico. "È questa solo una piccola riflessione con coloro che rimangono in vita che lo hanno conosciuto e ne sono sinceramente addolorati. Di una generazione che sta scomparendo, direi naturalmente, di cui i superstiti sono sempre meno. La sua morte è anche un po' la nostra che ci avvicina al 'finale di partita' di una vita che è stata, quasi per tutti, insieme commedia, dramma, tragedia e farsa. (...) L'ultimo ricordo è della sua tenacia nonostante la malattia, il lavoro e gli affetti naturalmente, Clare che lo ha incoraggiato fino all'ultimo a continuare. E anche per lui bisogna rimettersi al lavoro, che altro si può fare? Continuare a vivere con la vitalità che ci resta".

"Un grandissimo regista, fondamentale per il cinema italiano che sognava in grande, e un ancora più grande amico" dice commossa Liliana Cavani. "Ci sentivamo spesso, ci vedevamo di frequente e mi colpiva sempre il suo coraggio anche nella malattia e il suo essere, nonostante età e condizioni, sempre nel mondo di oggi, sempre circondato da giovani, sempre disponibile. Mi voleva sui suoi set, diceva che gli portavo fortuna e ci siamo voluti tantissimo bene".

Anche Terry Gilliam ricorda il collega scomparso: "Che colpo: solo un mese fa, io e lui stavamo discutendo del suo prossimo film, era pieno di vita ed entusiasmo. Per me è stato un'ispirazione permanente. Un creatore di grande bellezza e idee audaci. Una grande perdita".

"È triste, come sempre, dire che i migliori se ne vanno" commenta Vittorio Cecchi Gori. "Di lui ho un magnifico ricordo, abbiamo sempre avuto ottimi rapporti e soprattutto con lui per la prima volta partecipai alla cerimonia degli Oscar", ha aggiunto il produttore del film L'ultimo imperatore che vinse nove Oscar. "Quando lo chiamarono per la prima statuetta - aggiunge - quella per i migliori costumi, gli dissi 'li vinci tutti' e così andò".

"Un artista straordinario che ha influenzato più di tanti altri la generazione di registi come me. È stato un regista rivoluzionario, un grande poeta del cinema e anche una persona straordinaria" è il ricordo di Roberto Andò. "È difficile dire cosa ci mancherà perché è stato un uomo unico, irripetibile. Aveva un'anima con grande interesse per la società e allo stesso tempo è stato capace di raccontare l'intimità, i rapporti umani, segnando un'epoca".

"Un grande maestro entrato nella storia del cinema" afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo messaggio di cordoglio "ai familiari, agli amici, a tutti coloro che hanno tratto insegnamento dalla sua sensibilità intellettuale e artistica". Il presidente della Repubblica emerito, senatore Giorgio Napolitano, esprime un "forte dolore personale" ricordando la "schietta amicizia" che lo legava al regista scomparso. "Bernardo Bertolucci ha segnato un'impronta profonda nella storia della creazione cinematografica e nello sforzo di rappresentazione dell'intera vicenda della nazione italiana nell'epoca moderna, meritandosi i più prestigiosi riconoscimenti. Aveva affrontato la malattia che lo colpì con grande coraggio e dignità, senza abbandonare il campo di una feconda attività, e anche per questo guadagnandosi generale rispetto".

"Ci ha lasciati Bernardo Bertolucci, uno dei registi italiani più amati e conosciuti, vincitore dell'Oscar per la regia de L'ultimo Imperatore. Con i suoi capolavori ha segnato la storia del cinema. Sono vicino alla famiglia in questo doloroso giorno per la cultura italiana" scrive su Twitter il ministro della Cultura, Alberto Bonisoli.


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Addio a Bertolucci, maestro del cinema

Messaggio da skywalker » 27/11/2018, 8:39

Moltissimi i messaggi di cordoglio sui social. Gabriele Muccino parla di un "incolmabile vuoto" mentre Pierfrancesco Favino gli dedica una strofa della poesia del padre Attilio Bertolucci (Portami con te). Antonio Banderas lo ricorda con poche parole in spagnolo e inglese: "Grazie per tanto talento". Roberto Saviano così saluta il "Maestro": "In questi tempi conformisti, dove ritroveremo mai la tua forza erotica, la tua felicità scostumata, la scabrosa vocazione verso l’ambiguo di carne e anima?
"Non avendo fatto una scuola di cinema ogni inquadratura dei suoi film è stata e resterà per me una lezione", ha invece detto Paolo Sorrentino. "Per me c'è una linea diretta Fellini-Bertolucci e nient'altro. Bernardo, per me giovane autore, ha rappresentato qualcosa di mitico. Poi da grande ho avuto il piacere di conoscerlo e confermare tutta la mia stima. È stato un immenso regista", ha aggiunto.
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