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La Sardegna che non ci piace

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La Sardegna che non ci piace

Messaggio da skywalker » 03/07/2018, 9:34

Allarme inquinamento, una gigantesca chiazza di paraffina minaccia le coste galluresi
Lunga più di un chilometro e larga due. Nelle spiagge della Corsica è già scattato il divieto di balneazione

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SASSARI. Una chiazza gialla larga un chilometro e lunga due. È questa l'ultima minaccia per i mari dell'isola che, per il momento, è a distanza di sicurezza. Eppure esiste il rischio che una gigantesca isola di paraffina contamini le coste del nord est della Sardegna. L'alieno è stato avvistato ieri al largo della Corsica sud orientale, all'altezza di Solenzara, una cittadina affacciata sul mare a poca distanza da Porto Vecchio. Al momento dell'avvistamento, la paraffine galleggiava a circa cinque chilometri dalla costa ma, per evitare ogni problema, le autorità corse hanno subito diramato un allerta destinata soprattutto ai bambini, chiedendo

alle famiglie di tenerli lontani dall'acqua in un tratto di costa lungo circa 45 chilometri.


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Re: La Sardegna che non ci piace

Messaggio da skywalker » 09/07/2018, 8:54

Alimenti donati dalla Caritas abbandonati per strada a Macomer

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Una decina di chili di pasta, donati dalla Caritas, sono stati abbandonati per strada in pieno centro a Macomer.

Si tratta di pasta confezionata, riconoscibile dalla confezione. La foto, scattata dai passanti, sta facendo il giro del web e tanta è l'indignazione.

"Si tratta di cibo tolto di bocca a chi realmente ne avrebbe bisogno e lo apprezzerebbe come merita - commenta il parroco Andrea Rossu - si fanno tanti sacrifici per aiutare le persone in difficoltà e gli sforzi compiuti dalla Caritas vengono quasi vanificati da questo comportamento. A questo punto emerge che a Macomer, oltre alla povertà, ci sono problemi più seri".

Le confezioni di pasta sono state abbandonate ai lati dei parcheggi di via dell'Uguaglianza, a pochi passi dal centralissimo corso Umberto. Alimenti la cui data di scadenza è fissata al 2019, quindi donati già dallo scorso anno.

Costernazione da parte degli esponenti della Caritas cittadina, che comunque continua a distribuire nel silenzio e con la più assoluta discrezione gli alimenti ai più bisognosi. Il gesto è stato condannato duramente anche dall'assessore comunale ai Servizi sociali e vice sindaco Rossana Ledda: "A Macomer c'è anche tanta povertà sociale"
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Re: La Sardegna che non ci piace

Messaggio da skywalker » 09/07/2018, 16:14

Sardegna, 91mila lavoratori in nero
"Evaso oltre un miliardo di euro"

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In Sardegna lavorano in nero oltre 91mila operatori e il valore aggiunto sommerso prodotto dal lavoro irregolare - ovvero il fatturato generato da questi addetti - è di 2,124 miliardi di euro (pari 7% del valore aggiunto regionale).

Lo rivela un'elaborazione realizzata dalla Cgia di Mestre sugli ultimi dati Istat disponibili, relativi al 2015.

L'ufficio studi dell'associazione di categoria ha realizzato un'analisi a livello nazionale sui lavoratori non dichiarati a Inps, Inail e al fisco, che in tutta Italia sono complessivamente 3,3 milioni.

Secondo le stime della Cgia, gli effetti economici che producono questi lavoratori "sono importanti e pesantissimi".

Nell'Isola si stima che il gettito evaso da lavoro irregolare sia pari a 1,170 miliardi (42,6 in tutto il Paese) ogni anno.

L'associazione spiega che "questi lavoratori in nero non essendo sottoposti ai contributi previdenziali, a quelli assicurativi e a quelli fiscali consentono alle imprese dove prestano servizio - o a loro stessi, se operano sul mercato come falsi lavoratori autonomi - di beneficiare di un costo del lavoro molto inferiore e, conseguentemente, di praticare un prezzo finale del prodotto/servizio molto contenuto"
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Re: La Sardegna che non ci piace

Messaggio da skywalker » 22/08/2018, 11:37

Teulada, rubata la sedia a rotelle da spiaggia: "Una grande amarezza"

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L'aveva costruita con le sue mani, e grazie a quella sedia con le ruote larghe riusciva a raggiungere il mare senza troppe difficoltà. Brutta sorpresa a Capo Malfatano per Gigi Menapace, turista di Bolzano che si è visto privato della speciale sedia a rotelle che gli permetteva di trascorrere le sue giornate al mare.

La sedia, sullo stile delle job che ormai si vedono in diversi stabilimenti balneari del litorale, è stata rubata nei parcheggi antistanti la spiaggia, mentre il proprietario attendeva in un chiosco che spiovesse.

"Ho provato una grande amarezza - racconta Gigi Menapace -, come era capitato altre volte, l'avevo lasciata fuori dalla macchina ad asciugare, per poi andare a bere qualcosa al bar. Probabilmente chi l'ha presa non sapeva neppure a cosa servisse quella sedia da spiaggia alla quale avevo attaccato delle spesse ruote in plastica, e non sa che senza di quella farmi il bagno in mare è impossibile. Ne ho costruita una simile, che conservo a Bolzano: per trascorrere il resto dell'estate dovrò farla arrivare qui in Sardegna".
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Re: La Sardegna che non ci piace

Messaggio da skywalker » 04/10/2018, 19:53

Sardegna, più di mille siti inquinati. Parte il Piano di bonifica

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Donatella Spano, assessore alla Difesa dell'Ambiente (foto Regione Sardegna)

Sono più di mille (1004 per la precisione) i siti inquinati dell'Isola censiti dalla Regione Sardegna e inseriti nel Piano di bonifica delle aree contaminate.

L'assessore alla Difesa dell'Ambiente Donatella Spano ha illustrato i contenuti del piano a Sassari, nell'auditorium del Carmelo, assieme alla dirigente Daniela Manca e a tecnici e funzionari dell'assessorato che hanno lavorato alla stesura del documento.

Dei 1004 siti, 404 sono stati censiti come discariche di rifiuti, 151 come siti minerari, 257 come depositi di carburanti, 169 come siti industriali, nove come siti militari e 14 classificati in altro modo.

La superficie regionale contaminata riguarda circa 27mila ettari, su 17mila dei quali le procedure sono già state avviate.

Ogni sito è stato analizzato e catalogato in base alle sue caratteristiche e al tipo di inquinamento in atto, poi sono state definite le priorità di intervento.

Sono 21 i siti industriali ad alta priorità di intervento: spiccano Porto Torres, Assemini e Portoscuso. Quelli minerari sono 28, e si trovano tutti nel Sud Sardegna, eccezion fatta per quello di Gadoni. Ci sono anche due depositi di carburanti, quello Esso a Porto Torres e quello Q8 a Villasor. Nella lista degli interventi urgenti figurano anche le aree esterne allo stabilimento ex Seamag a Sant'Antioco, e ben tre siti a Portoscuso (le strade Waeltz, l'area lagunare Boi Cerbus e le zone esterne al polo industriale).

Mancano invece pochi giorni all'inizio delle operazioni di bonifica nell'ex Arsenale de La Maddalena, ha annunciato la stessa Spano. L'appalto è stato già aggiudicato, manca solo la firma del contratto che arriverà a giorni.

"Le bonifiche sono sempre state una priorità per la Giunta Pigliaru, sia per garantire la tutela della salute dei cittadini e dell'ambiente che per la riconversione del territorio ai fini del suo sviluppo economico e produttivo", ha dichiarato l'assessore Spano.

Scopo del Piano presentato oggi è "proseguire il percorso" e "definire le priorità, in modo da garantire il recupero delle situazioni a maggior rischio ambientale e per la salute pubblica". Le risorse? "Abbiamo certezza per metà del fabbisogno dell'Isola di oltre 150 milioni impegnati, e abbiamo avuto conferma dal ministero di nuovi stanziamenti per 38,5 milioni", ha spiegato Donatella Spano.
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