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I quotidiani..... cosa dicono

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I quotidiani..... cosa dicono

Messaggioda rambo il sabato 4 aprile 2009, 6:35

Birra, una passione tutta sarda
Ecco i segreti della «bionda» che resta la preferita dal 50% dei consumatori isolani. Il consumo pro capite è di 60 litri, il doppio della media italiana

L'Espresso premia la Malvasia «Dolce» di don Porcu
Al top anche Terre Brune, Ballu Tundu e Mirju. Turriga solo terzo
di Pasquale Porcu

Vitigni sardi in passerella a Verona
di Pasquale Porcu
VERONA. Due medaglie d’oro, una di bronzo e tante gran menzioni. E’ la fotografia della Sardegna vinicola all’ edizione di Vinitaly 2009, in programma a Verona da domani al al 6 aprile. Si può essere soddisfatti, certo. Ma la nostra isola può ambire a qualcosa di più. Il concorso enologico di quest’anno parla chiaro: la Sardegna vince con i suoi vitigni autoctoni, vermentino, vernaccia, cannonau e malvasia.


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Re: i quotidiani..... cosa dicono

Messaggioda rambo il domenica 5 aprile 2009, 8:15

Sono 73 le aziende dell'Isola presenti a Verona. Clienti in arrivo dall'Irlanda e dall'India. Ai cinesi piacciono i rossi
«Solo la qualità salverà i nostri vini»
Al Vinitaly le cantine sarde brindano ai nuovi mercatiSabato 04 aprile 2009
Cantine sarde in vetrina al Vinitaly. Sono 73 le aziende presenti a Verona. Arrivano nuovi clienti dall'Irlanda e dall'India. Non si arresta la crescita del mercato cinese.
DAL NOSTRO INVIATO
EMANUELE DESSÌ
VERONA Questione di etichetta, certo, ma anche di trasparenza. «È andata così», racconta Marianna Mura, enologo della Vini Mura di Loiri Porto San Paolo. «Damian Sherlock, bayer irlandese, ha visto la bottiglia trasparente del Sienda, il nostro Vermentino di Gallura Docg, nel corner dell'Associazione sommelier della Sardegna. Colpito dal colore del vino, lo ha assaggiato, poi è venuto dritto nel nostro stand, sostenendo che i consumatori irlandesi avrebbero molto appezzato la possibilità di vedere il colore del vino prima ancora di versarlo nel bicchiere. Il contratto è quasi chiuso». Firmato, invece, aggiunge Salvatore Mura, quello con un importatore indiano, che lavora anche a Londra. «La scelta, in questo caso, è caduta sul Cannonau di Sardegna, il nostro Cortes». Piccole cantine sarde crescono.
LA GRANDE FIERA Al Vinitaly, vetrina di 9 ettari che accoglie gomito a gomito 4.200 espositori (20 Paesi, Italia in testa), un angolo del padiglione 7 (su 12) è foderato con l'immagine della Sardegna. Dentro 72 aziende dell'isola, 69 nello stand curato dalla Regione. «I semplici curiosi», dice Paolo Mura, sommelier dell'Ais Sardegna, «non hanno richieste particolari, ma gli operatori sanno cosa chiedere: cagnulari, bovale, vitigni nobili e meno noti. E meglio se lavorati da piccole aziende». Come la sulcitana 6Mura (vigne a Giba, cantina a San Giovanni Suergiu). «Il nostro carignano», dice con una punta di soddisfazione Vincenzo Aru, «è nella carta dell'Hotel Hilton di Abuja, capitale della Nigeria». E a dimostrazione «di quanto sia piccolo il mondo», aggiunge, «due giornalisti enogastronomi americani sono venuti a conoscermi qui a Verona: avevano bevuto il nostro vino in un ristorante di San Francisco». Un'altra piccola azienda che cresce.
Come Masone Mannu di Monti, 5 mila bottiglie di cannonau in purezza e 70 di vermentino di Gallura. «Il mercato va», dice il responsabile commerciale Marcello Gallistu. L'enologo, Roberto Gariup, friulano, racconta «l'ultima avventura. La scorsa settimana un signore siciliano, un po' burbero, è venuto in cantina chiedendomi di assaggiare questo e quello. Dopo la prima tentazione di accompagnarlo alla porta, l'ho ascoltato: era un bayer. Quell'attimo di pazienza è servito: da qualche giorno, dopo Giappone, Stati Uniti e Svizzera, il vermentino Petrizza viaggia in discrete quantità verso Berlino».
LA GRANDE DISTRIBUZIONE Ristoranti, enoteche. Ma il 70% del vino a denominazione d'origine, in Italia, passa per gli scaffali della Gdo. Ieri a Veronafiere è stata presentata una ricerca di Iri Infoscan che colloca il Vermentino di Sardegna Doc al quinto posto nella classifica di vendita. Gdo importante e non solo in Italia. «Abbiamo chiuso un accordo con la Delhaise, catena belga, per il nostro vermentino Naeli», fa sapere Gianni Covone, direttore commerciale delle Cantine di Dolianova, il più grande enopolio dell'Isola. «Sì, è vero, c'è crisi, ma noi abbiamo difficoltà, con quest'ordine, a star dietro alla richiesta». Non ha le dimensioni della cantina del Parteolla, ma Feudi della Medusa di Santa Margherita di Pula, 280 mila bottiglie all'anno, continua a godersi il momento-sì.
«Siamo in 22 stati degli Usa, in Canada, in Giappone. E dopo tre anni di corteggiamento reciproco, qui al Vinitaly abbiamo chiuso un accordo per la Cina», dice Francesco Siclari. «I cinesi ci chiedono rosso, in particolare il Gerione, 50% cagnulari, 50% vitigni internazionali.
Le quantità? Quando parli di Cina non possono essere ridotte. Quanto alla nicchia, fa piacere essere sulla carta del ristorante Bulgari di Kyoto».
I PREMIATI Stringe mille mani Gavino Sanna. Molti si presentano per conoscere il guru della pubblicità e solo dopo scoprono che con la Cantina Mesa (è a Sant'Anna Arresi) al Vinitaly ha conquistato la medaglia d'oro con il vermentino Opale. Stesso metallo per il Karmis di Contini, storica cantina di Cabras (sta festeggiando 111 anni dalla fondazione), matrimonio perfetto tra vermentino e uve vernaccia. «Già, vernaccia», scandisce con orgoglio Alessandro Contini, che sorride anche per aver ripreso a vendere in Giappone «dopo alcuni anni di stasi. La crisi c'è, ma noi siamo una squadra giovane. Chi ha scommesso sulla qualità avrà un futuro: questa crisi farà una selezione naturale tra i produttori».
ETICHETTE D'ORO Vigne Surrau di Arzachena espone con soddisfazione il primo premio per il packaging e le etichette d'oro per Sincaru e Surrau. «I premi servono, eccome», dice Martino Demuro. «Siamo stati subissati di e-mail. E, per esempio a Cagliari, c'è stato un sussulto: le vendite sono cresciute all'improvviso. Noi facciamo 140, 150 mila bottiglie». La cantina di Tempio ha avuto la Gran Menzione per il vermentino Canayli 2008 e 2007. «E così», commenta l'enologo, Dino Addis, «sfatiamo il luogo comune che il bianco è beverino, va consumato subito, non ha struttura». Dopo l'argento del 2008, per l'azienda Silattari di Bosa è arrivato il bronzo per la malvasia spumante dolce.
Come raccontano Giovanni Porcu e Nicola Garippa, le bollicine si vendono benissimo, così come la malvasia «ferma» e il cannonau Latitante, a tiratura limitata (5 mila bottiglie). «Il Vinitaly è un grande palcoscenico: abbiamo appena perfezionato un accordo che poterà il nostro spumante negli hotel extralusso di Dubai».
PORTO CERVO WINE FESTIVAL Discorso che sarà reso possibile anche grazie alla Starwood. Franco Mulas e Raffaella Manca, direttore generale e responsabile delle relazioni esterne (per la prima volta due sardi al vertice), in una conferenza stampa, ieri pomeriggio, hanno presentato il Porto Cervo Wine Festival, dal 24 al 26 aprile. Un contenitore di eventi destinato a promuovere l'eccellenza dell'agroalimentare sardo, a partire dal vino. Da veicolare, in prospettiva, nelle 100 mila camere dei mille hotel del gruppo nel mondo. Tra i produttori interessati c'è anche Pasquale Rau della Lucrezio R di Berchidda.
«Qui a Verona stiamo presentando il nostro mirto biologico, dolcificato con miele e zucchero d'uva».
ISOLA DA TUTELARE Oggi sarà a Verona l'assessore all'Agricoltura Andrea Prato per promuovere il binomio sughero-vino. I fratelli Carmine e Ugo Poscia, distilleria a Sinnai, proveranno a chiedergli cosa può fare per far sì che «si chiami fil'e ferru solo quello ottenuto da vinacce sarde». Sandro Murgia, presidente delle Cantine di Dolianova e vice di Fedagri-Confcooperative, «in un momento di confusione innescato anche da una riforma comunitaria che non ci aiuta», propone che «la filiera del vino venga completata in Sardegna, imbottigliamento compreso. In fondo, produciamo appena il 2% del vino italiano. Tuteliamolo anche così».


Allarme cozze, sedici casi di epatite A
Tutte le persone hanno mangiato mitili. L'Asl:«Vanno cotte»Sabato 04 aprile 2009
Dodici casi di epatite virale isolati. Quasi tutte le persone infettate avevano mangiato cozze a Cagliari.
Vedi le altre foto H anno tutti mangiato cozze in alcuni ristoranti cagliaritani o acquistato i mitili in qualche centro commerciale dell'hinterland. E si sono ammalati, restando infettati dal virus dell'epatite A. I casi isolati sono sedici ma rischiano di crescere. Per questo il Dipartimento di prevenzione, che sta seguendo direttamente quella che sembra essere una “piccola epidemia”, ha lanciato l'allarme suggerendo la massima attenzione nel consumo dei mitili. C'è il timore che nei sacchetti distribuiti in città con tanto di bollino di provenienza, ma anche nel circondario di Cagliari, siano finiti frutti di mare non sottoposti al trattamento depurativo negli stabulari ma - ed è questo il vero pericolo - che siano state immesse addirittura cozze raccolte in aree altamente inquinate da scarichi fognari. Il timore, inoltre, è che il fenomeno possa acquistare contorni ancora più allarmanti, legati alla messa in vendita di prodotto confezionato abusivamente e segnalato con etichette assolutamente illegali seppur del tutto simili a quelle regolamentari. Come d'altra parte denunciato in queste ore dal Consorzio ittico Santa Gilla e dal suo presidente.
Dei sedici casi isolati, quattordici fanno capo alla Asl 8 di Cagliari, due all'Azienda sanitaria di Sanluri. Anche se pare che una delle persone residenti nel Medio Campidano e in particolare a Sanluri e Villamar, abbia riferito di aver pranzato in un ristorante del capoluogo. E proprio a Cagliari, in un ristorante, la Asl avrebbe sequestrato trenta chili di mitili assolutamente privi dei sacchetti di rete e dei bollini di provenienza e confezionamento.
CONTROLLI L'indagine è solo all'inizio. E anche se sul banco degli imputati sono finite soprattutto le cozze, alla Asl preferiscono per ora restare cauti. È di ieri sera il comunicato del Dipartimento di prevenzione. «A seguito della recrudescenza di alcuni casi di malattia infettiva a trasmissione oro-fecale e con l'approssimarsi dell'innalzamento delle temperature climatiche durante le quali si è soliti consumare alcuni alimenti quali mitili, verdure e frutta a basso fusto, che potrebbero favorire la trasmissione di dette malattie, l'Azienda ritiene opportuno informare sulle principali misure da seguire per prevenire, contenere o eliminare il rischio. Rispettare le comuni norme igieniche personali e generali (massima igiene durante la preparazione dei cibi e lavaggio delle mani prima dei pasti); lavare accuratamente frutti di piante a basso fusto come le fragole e verdure. Acquistare solo molluschi bivalvi vivi di sicura origine. Cuocere i molluschi bivalvi ad alte temperature per almeno cinque minuti».
L'ASL Compito dei tecnici dell'Azienda sanitaria sarà ora quello di verificare con esattezza le cosiddette cause-effetto e tentare di capire cosa abbia scatenato il proliferare del virus dell'epatite A. Davvero si tratta di mitili pescati in acque inquinate e poi, in barba ai controlli o magari proprio per colpa di controlli assolutamente inadeguati, partite di cozze siano finite sulle tavole dei ristoranti? O in quelle di chi, fiducioso di averle acquistate nei supermercati, sia oggi costretto a doversi curare per via di vere e proprie truffe alimentari? Non sarà magari facile svelare i retroscena del fenomeno. Per questo la richiesta è quella di una vera e propria campagna di controlli per individuare i colpevoli, i responsabili. Chi, infischiandosene della salute pubblica, immette sul mercato chili e chili di cozze raccolte dove l'acqua è tutt'altro che salubre e nell'acqua “nuotano” e proliferano i coliformi fecali e il virus responsabile dell'epatite.
ANDREA PIRAS
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Re: i quotidiani..... cosa dicono

Messaggioda meteora il domenica 5 aprile 2009, 8:26

Mi permetto di suggervi di provare la BIRRA MONTEVECCHIO....è una birra artigianale che viene prodotta a Guspini nella zona industriale, alla spina. E' una birra naturale di alta qualità, fatta secondo la ricetta tradizionale, con acqua di sorgente e puro malto e luppolo.
Io l'ho assaggiata alla Fiera Sardegna in occasione della manifestazione Hospitando e l'ho trovata veramente buona...provare per credere....
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Re: I quotidiani..... cosa dicono

Messaggioda rambo il lunedì 6 aprile 2009, 6:56

meteore l'ho assaggiata ed è piaciuta......in un'altra occasione tempo fa.......cmq e buona
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Re: I quotidiani..... cosa dicono

Messaggioda rambo il martedì 21 aprile 2009, 4:48

Sono di Domusnovas le pecore migliori di Sulcis e provinciaLunedì 20 aprile 2009


È quello di Piero Frongia il migliore allevamento ovino della provincia Carbonia Iglesias. L'allevatore di Domusnovas ha infatti sbaragliato il campo, conquistando il primo posto tra i tredici allevamenti presenti alla seconda edizione del Meeting provinciale riservato agli ovini di razza sarda e bovini di razza frisona italiana, iscritti al libro genealogico. Frongia, desulese, ma da anni trapiantato nel paese delle grotte, ha raggiunto ottimi livelli di selezione dei suoi capi. Al secondo posto della speciale graduatoria riservata agli ovini si è classificato l'allevamento di Maria Rosaria Carboni, anch'esso di Domusnovas; terzo quello di Arianna ed Elisabetta Piredda di Carbonia. La graduatoria è stata stilata da Antonio Marzuolo, dell'Associazione nazionale dei pastori. Alla giornata conclusiva della due giorni riservata alla mostra nel verde scenario dell'oliveto millenario di S'Ortu Mannu, nelle campagne di Villamassargia, hanno partecipato non meno di cinquemila persone, tra le quali il presidente provinciale dell'Apa, Marco Antonio Scalas, il direttore, Raffaele Corsini, e una folta delegazione di sindaci della provincia. La manifestazione organizzata dall'Associazione interprovinciale degli allevatori, dalla Provincia Carbonia Iglesias e dal Comune di Villamassargia ha, quindi, riscosso un grosso successo.
La giornata di sabato è stata invece dedicata esclusivamente ai bovini di razza frisona italiana. L'allevatore di Villamassargia, Franco Canè, anch'egli impegnato da anni nel miglioramento genetico dei suoi capi, si è classificato al primo posto con Sonia, una manza di tre anni; secondo Stefano Tocco di Narcao con Lola. Gli allevatori primi classificati hanno ricevuto in premio una coppa, mentre a tutti gli altri partecipanti è andato un attestato di merito. Nella giornata di ieri erano presenti, fuori concorso, anche l'allevamento di capre maltesi di Edoardo Piredda di Carbonia, alcuni capi della pecora nera di Arbus e alcuni asinelli di razza sarda di Salvatore Peddis di Iglesias. A conclusione della manifestazione c'è stato spazio anche per la corsa a pariglie dei cavalieri dell'associazione ippica San Ranieri. «Con i suoi 300 mila capi, tra i quali migliaia iscritti al libro genealogico - ha detto Raffaele Carsini - quella di Carbonia Iglesias è la provincia della Sardegna dove sono presenti il maggior numero di capi ovini. Grazie alla continua e incessante selezione genetica, gli allevatori del Sulcis Iglesiente si trovano quindi ai primi posti nell'Isola».
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Re: I quotidiani..... cosa dicono

Messaggioda skywalker il giovedì 14 maggio 2009, 23:35

LA PROVINCIA CARBONIA IGLESIAS STANZIA 200 MILA EURO PER GLI IMPRENDITORI TURISTICI

La Provincia stanzia soldi per lo sviluppo del turismo. Quest'anno gli imprenditori turistici che lavorano nel Sulcis Iglesiente hanno una possibilità in più di pubblicizzare, promuovere e attrezzare meglio le loro attività. Qualche giorno fa è stato pubblicato il bando "Contributi per la compartecipazione a progetti finalizzati a migliorare l'offerta turistica della Provincia di Carbonia Iglesias".
«Il bando è mirato alla realizzazione di progetti e iniziative, volte a migliorare l'offerta turistica del Sulcis Iglesiente attraverso l'aumento della qualità dei servizi e dei prodotti che sono proposti al turista durante il suo soggiorno», ha spiegato Pierfranco Gaviano, presidente della Provincia. In pratica è possibile accedere ai finanziamenti per stampare brochure personalizzate, arricchire il proprio sito internet, progettare nuovi percorsi o programmi turistici. Il contributo che sarà al massimo di 30 mila euro e coprirà fino al 60 per cento della somma spesa, sarà concesso anche a chi acquisterà spazi pubblicitari (a livello regionale e nazionale o europeo), o parteciperà a mostre, fiere e workshop. Ma non solo. Anche chi vorrà completare la sua attrezzatura potrà partecipare al bando. «La prospettiva è molto interessante, ed io parteciperò sicuramente», ha detto Fabio Desogus, titolo di un centro di immersioni e water diving a Sant'Antioco. È la prima volta che la Provincia offre una possibilità di questo tipo agli impresari della vacanza. A disposizione ci sono soltanto 200 mila euro, saranno sufficienti? «Non potevamo bloccare altre risorse, 200 mila non sono pochi e contiamo di soddisfare le richieste di almeno 40 operatori. Se servirà l'ano prossimo raddoppieremo la cifra», ha detto Pierfranco Gaviano.
Le domande di partecipazione devono essere spedite entro il 25 maggio, informazioni presso la sede della Provincia o sul sito internet dell'ente.
(MARCO VENTURI - tratto da L'UNIONE SARDA)
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Re: I quotidiani..... cosa dicono

Messaggioda skywalker il giovedì 14 maggio 2009, 23:36

12 MILIONI DI EURO PER LA RETE DEL GAS IN 8 COMUNI DEL TERRITORIO

Finalmente buone notizie per il territorio. La rete del gas finalmente arriva anche nel Basso Sulcis, in particolare negli 8 comuni del cosidetto "Bacino 35", cioè il distretto che la Regione Sardegna ha individuato nell'ambito del progetto regionale di metanizzazione. Si tratta di Sant'Anna Arresi (Comune capofila), Masainas, Narcao, Perdaxius, Piscinas, Giba, Tratalias e Villaperuccio. E' dunque finalmente stata scelta l'associazione d'imprese a cui saranno assegnati la concessione, la progettazione, la realizzazione e la gestione degli impianti e della rete di distribuzione del gas metano per i paesi del Sulcis e le loro aree commerciali e industriali. Si tratta di un progetto importante, da oltre 12 milioni e mezzo di euro. Gli 8 Comuni sulcitani (quasi 15 mila abitanti in totale) hanno scelto il sistema del "project financing" e, attraverso una gara, hanno così individuato tutti quei soggetti disponibili a finanziare (tramite anche i fondi messi a disposizione dalla Regione), realizzare e gestire l'importante infrastruttura che porterà il metano nel Sulcis. A vincere la gara è stata un'associazione di imprese costituita dalla Epl Concordia e dalla Pea Progetti Ambientali che in 36 mesi di tempo dovranno realizzare e rendere operativa la rete del gas nel Basso Sulcis (quindi tra il 2012 e il 2013). L'associazione d'imprese avrà in cambio la concessione degli impianti e della rete di distribuzione del gas per almeno 12 anni. Sarà quindi realizzata un'infrastruttura molto importante per il Basso Sulcis, che dovrebbe consentire un notevole risparmio energetico per le famiglie ma anche per le industrie e per le imprese commerciali.
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Re: I quotidiani..... cosa dicono

Messaggioda rambo il venerdì 15 maggio 2009, 6:37

secondo me tutte parole.............
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Re: I quotidiani..... cosa dicono

Messaggioda rambo il martedì 19 maggio 2009, 6:48

Carloforte:

seconda mattanza, catturati 540 tonni
Previsioni meteo Sardegna comune per comune Guarda l'Agenda Tutto su trasporti e appuntamenti Guida SpiaggeNEW La guida alle spiagge della Sardegna Seconda mattanza, oggi, nella tonnara dell'Isola Piana, davanti alle coste di Carloforte. I tonnarotti hanno catturato ben 540 prede, una trentina delle quali di discrete dimensioni (attorno ai cento chili). La mattanza di oggi (la seconda dall'inizio della stagione) porta a 800 il bottino dei tonni catturati e fa ben sperare per una stagione che non era incominciata sotto i migliori auspici.
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Re: I quotidiani..... cosa dicono

Messaggioda rambo il martedì 19 maggio 2009, 7:00

Ecco il pecorino anti-colesterolo


Un formaggio in grado di prevenire, e in alcuni casi anche di ridurre, l’aumento dei livelli di colesterolo. Gli effetti benefici sono stati testati all’ospedale Brotzu di Cagliari su due gruppi di volontari. L’ingrediente chiave è l’utilizzo di semi di lino che permetterebbe di arrivare a produrre un pecorino con un contenuto quintuplicato di acido lenoleico coniugato, molto efficace contro il colesterolo

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