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Inter Football Club Milano

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Inter Football Club Milano

Messaggio da skywalker » 01/07/2018, 13:12

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Città Milano
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione ITALIA FIGC
Campionato Serie A
Fondazione 1908
Proprietario Cina Zhang Jindong
Presidente Indonesia Erick Thohir
Allenatore Italia Luciano Spalletti
Stadio Giuseppe Meazza
(80 018 posti)
Sito web www.inter.it

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Palmarès

Scudetti 18
Trofei nazionali 7 Coppe Italia
5 Supercoppe italiane
Trofei internazionali 3 Coppe dei Campioni/Champions League
3 Coppe UEFA/Europa League
2 Coppe Intercontinentali
1 Coppe del mondo per club


Il Football Club Internazionale Milano, meglio conosciuto come Internazionale (/ˌinternattsjoˈnaːle/) o più semplicemente come Inter, è una società calcistica per azioni italiana con sede a Milano.

Fondato nel 1908 da un gruppo di soci dissidenti del Milan, il club ha sempre militato nella massima serie del campionato nazionale dalla propria stagione di debutto, nel 1909, ed è l'unico ad aver partecipato a tutte le edizioni della Serie A, istituita nella stagione 1929-30. Fin dalla fondazione, indossa una divisa a strisce verticali nerazzurre, a parte una breve parentesi nel 1928 quando adottò una maglia bianca rossocrociata.

Nel suo palmarès annovera 30 titoli nazionali – 18 scudetti, 7 Coppe Italia e 5 Supercoppe italiane – che ne fanno il secondo club più titolato a pari merito con il Milan e alle spalle della Juventus (54). A livello internazionale vanta invece 3 Coppe dei Campioni/Champions League, 3 Coppe UEFA, 2 Coppe Intercontinentali e una Coppa del mondo per club FIFA, per un totale di 9 trofei ufficiali che pongono l'Inter dietro il Milan (18) e la Juventus (11) nella classifica dei club italiani per numero di vittorie in competizioni internazionali. Nel 2010 è diventata la prima e unica squadra italiana ad aver conquistato le tre competizioni principali disputate nel corso della stagione: la Champions League, il campionato e la Coppa Italia; coi successivi trionfi in Supercoppa italiana e Coppa del mondo per club FIFA è diventata anche la prima squadra del Paese a vincere cinque trofei nell'arco di un anno solare.

In virtù del suo blasone, il club può contare su un sostegno numeroso sia a livello nazionale che internazionale. Nel 1998 e nel 2010 l'Inter fu nominata Squadra mondiale dell'anno dall'IFFHS; nel 2009 si piazzò al sesto posto nella lista secolare sui migliori club europei redatta dalla stessa federazione di storia e statistica, e nel 2011 al quinto posto (prima italiana) nella classifica mondiale delle migliori squadre del decennio 2001-2010.


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Re: Inter Football Club Milano

Messaggio da skywalker » 01/07/2018, 13:16

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Matteo Politano è ufficialmente un nuovo giocatore dell'Inter. L'attaccante italiano si trasferisce al Club nerazzurro a titolo temporaneo annuale con diritto di opzione.

Nato il 3 agosto del 1993 a Roma, Politano cresce nel settore giovanile dei giallorossi: con la formazione Primavera, conquista uno Scudetto nel 2010/11 e una Coppa Italia nel 2011/12. Nella stagione seguente, Matteo si trasferisce in prestito al Perugia ed esordisce nel calcio professionistico, in Prima Divisione, contribuendo con 10 reti in 35 presenze complessive a portare la formazione umbra sino ai playoff.

Il campionato positivo col Perugia regala a Politano il salto in Serie B: nell'estate 2013, infatti, il Pescara acquista la metà del suo cartellino. Matteo ottiene ben presto i galloni da titolare: a fine stagione, saranno in totale 6 i gol segnati in 32 presenze. Il secondo anno in Abruzzo, caratterizzato da 49 presenze e 6 sigilli personali, è quello della conferma: Politano diventa una pedina imprescindibile prima per Marco Baroni e poi per Massimo Oddo, e il Pescara arriva ad un soffio dalla promozione in A, venendo sconfitto soltanto nella finale playoff dal Bologna.

Matteo è a questo punto pronto per l'approdo nella massima serie del calcio italiano, che si concretizza nel luglio 2015 grazie al trasferimento al Sassuolo di Eusebio Di Francesco. Coi neroverdi, il rendimento di Politano cresce vistosamente anno dopo anno: in Emilia sono 5 le reti segnate sia nel corso della prima, sia nel corso della seconda stagione, quest'ultima impreziosita dalle 3 marcature realizzate in Europa League. Il 2017/18 è il momento della definitiva consacrazione del giocatore, determinante per il raggiungimento della salvezza da parte della squadra guidata da Giuseppe Iachini: Politano inanella una lunga serie di prestazioni di grande qualità e soprattutto segna 10 reti in campionato e 1 in TIM Cup, meritandosi così la convocazione da parte del ct Roberto Mancini e il conseguente esordio con la Nazionale maggiore nell'amichevole dello scorso 28 maggio contro l'Arabia Saudita.

Mancino e brevilineo, rapidissimo, dotato di ottima tecnica individuale, duttile (è in grado di giocare su entrambe le corsie laterali e di svariare su tutto il fronte offensivo) e abile anche sui calci piazzati, Matteo Politano rappresenta ora un'affilata freccia in più a disposizione dell'arco di Luciano Spalletti e della squadra nerazzurra.

#WelcomeMatteo: in bocca al lupo per la tua nuova esperienza con l'Inter!
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Re: Inter Football Club Milano

Messaggio da skywalker » 01/07/2018, 13:33

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NAGATOMO AL GALATASARAY - Sul fronte del calciomercato nerazzurro, dopo l'arrivo di Radja Nainggolan, si registrano novità anche in uscita. L'Inter ha annunciato infatti sul proprio sito di aver trovato un accordo con il Galatasaray per il trasferimento a titolo definitivo di Yuto Nagatomo. Dopo 8 stagioni, 213 presenze e 13 gol con i colori nerazzurri, il difensore giapponese si prepara a vivere una nuova avventura in Turchia. "A lui - si legge nella nota sul sito dell'Inter - va il ringraziamento da parte di tutto il club per gli anni trascorsi insieme e il più sincero in bocca al lupo per le future sfide professionali. Arigato Yuto!"
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Re: Inter Football Club Milano

Messaggio da skywalker » 09/07/2018, 8:51

Inter, col ritiro ad Appiano riparte la stagione. Per Florenzi spunta il Chelsea

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A differenza degli anni scorsi, stavolta la squadra resterà per due settimane al Centro Suning della Pinetina e si sposterà soltanto per le amichevoli. Prima gara in programma il 14 luglio a Lugano

L’Inter riparte domani per iniziare a preparare la stagione 2018-2019. Un anno in cui i nerazzurri saranno impegnati in campionato, Champions League e coppa Italia. Luciano Spalletti ritroverà la squadra domattina al Centro Suning, che sarà il quartier generale del ritiro pre campionato. Nel tardo pomeriggio il primo allenamento.

All’appello assenti solo i giocatori che ancora impegnati ai Mondiali o che ne sono appena stati eliminati (Vecino, Miranda, Perisic e Brozovic). A differenza del passato nessuna tournée in giro per il mondo, ma solo amichevoli internazionali in Europa o Italia. Una scelta voluta da Spalletti per non disperdere energie e concentrarsi meglio sul lavoro. La prima amichevole è in programma sabato prossimo a Lugano contro i padroni di casa (ore 20).

Mercoledì 18 la sfida con il Sion (ore 18.30), mentre il 24 luglio in calendario Sheffield United-Inter allo stadio dei padroni di casa ‘Bramall Lane’ (ore 19.45 italiane). Seguiranno le sfide dell’International Champions Cup con Chelsea (sabato 28 a Nizza, ore 20), Lione (4 agosto ore 20 a Lecce) e Atletico Madrid (11 agosto ore 21 a Madrid). Nel fine settimana del 19 agosto il via alla Serie A. Mentre l’allenatore di Certaldo sarà impegnato a fare mettere benzina nelle gambe dei giocatori, i dirigenti continueranno a lavorare per nuovi rinforzi in difesa e centrocampo. Alessandro Florenzi resta il preferito, ma secondo quanto riporta ‘asromalive’ sulle tracce del giocatore ci sarebbe anche il Chelsea.

In un recente viaggio a Londra, l’agente Alessandro Lucci, che ha in procura Florenzi, Vecino e Zappacosta, ha incontrato i vertici della società londinese per parlare dello scambio Vecino-Zappacosta, e durante l’incontro si sarebbe fatto il nome di Florenzi, che il Chelsea vorrebbe per rinforzare la corsia di destra. Al momento non ci sono segnali della partenza di Florenzi verso Londra, ma in ogni caso i nerazzurri ora devono guardarsi le spalle da un avversario di primo piano.
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Re: Inter Football Club Milano

Messaggio da skywalker » 09/07/2018, 9:00

Inter al lavoro per Vrsaljko: chiesto il prestito all'Atletico Madrid

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Troppo alta la richiesta degli spagnoli, che valutano il croato 25-30 milioni. I nerazzurri, per l'esterno, sognano Florenzi che sta trattando il rinnovo con la Roma. Sfuma William Carvalho

L'Inter non si ferma. I dirigenti lavorano alla ricerca di un difensore da regalare al tecnico Luciano Spalletti, che lunedì si ritrova con la squadra per iniziare a preparare la prossima stagione. La prima scelta è Alessandro Florenzi, che però dovrebbe rompere con la Roma. Al momento, nonostante non abbia ancora rinnovato, non risultano fratture tra il giocatore e il club giallorosso. Sulla faccenda, Monchi, direttore sportivo della Roma, durante la presentazione di Ante Coric e Bianda ha commentato: "Stiamo lavorando, sono fiducioso, ma non è cambiato tanto in questi giorni. Non ci sarà mai un ultimatum per Florenzi".

L'altro nome sulla lista dei nerazzurri è Sime Vrsaljko dell'Atletico Madrid. Ieri, durante il vertice tra l'Inter e Beppe Riso, agente del calciatore, le parti hanno parlato sia del rinnovo di Gagliardini (Riso è anche il procuratore dell'ex Atalanta) che del futuro di Vrsaljko. La società spagnola chiede tra i 25 e i 30 milioni per il cartellino, l'Inter che non può spendere, cerca di lavorare sul prestito con diritto di riscatto. Nei prossimi giorni le due società potrebbero incontrarsi per cercare un'intesa possibile. In Spagna danno l'addio di Vrsaljko quasi per fatto. Tant'è che secondo quanto riporta il quotidiano catalano El Mundo Deportivo, l'Atletico Madrid avrebbe già individuato il sostituto. Si tratterebbe di Djibril Sidibé del Monaco, con il quale gli spagnoli avrebbero un accordo verbale con il giocatore. Non sarebbe, invece, ancora stata trovata l'intesa tra Monaco e Atletico.

Per il centrocampo sembra allontanarsi sempre più William Carvalho. Il centrocampista dello Sporting Lisbona, secondo quanto scritto dal quotidiano Record, sarebbe, infatti, molto vicino Betis Siviglia. Resta sempre calda la pista che porta a Moussa Dembélé del Tottenham. Per quanto riguarda le voci incontrollate sul futuro di Mauro Icardi, i vertici del club di Suning si dicono tranquilli. A sette giorni dalla scadenza della clausola di rescissione valida solo per l'estero e fissata a 110 milioni l'Inter non ha ricevuto alcuna richiesta per il capitano nerazzurro, che lunedì sarà regolarmente a disposizione di Spalletti e nelle prossime settimane dovrebbe rinnovare il suo accordo con l'Inter.
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Re: Inter Football Club Milano

Messaggio da Il Bianconero » 09/07/2018, 13:34

Ciao Skywalker, scusa la mia intrusione, ma devo fare i miei migliori complimenti all'Inter per il mercato di quest'anno, spero di vedervi competitivi in Italia e in Europa. Anche se...

Devo confessarti che l'anno scorso feci gli stessi complimenti al Milan e poi tutti sappiamo come andò a finire ////**---iuuyy ////**---iuuyy ////**---iuuyy

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Dai, magari la mia gufata non funziona, tu comunque tocca ferro e se viene CR7 alla Juve vedrai che qualche equilibrio si sposta :lol: :lol: :lol:


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Re: Inter Football Club Milano

Messaggio da skywalker » 09/07/2018, 15:59

Il Bianconero, speriamo che non succeda come è successo ai cugini...la campagna acquisti non è male, certo neanche a paragone di quella bianconera, ma in ogni caso, toccando ferro, speriamo di onorare la maglia e di raggiungere qualche risultato positivo.
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Re: Inter Football Club Milano

Messaggio da skywalker » 20/08/2018, 7:52

Sassuolo-Inter 1-0: nerazzurri con poche idee, decide un rigore di Berardi

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Un penalty discusso - trattenuta leggera di Miranda su Di Francesco - trasformato dall'attaccante neroverde regala la vittoria alla prima di campionato ai ragazzi di Roberto De Zerbi, autori di un primo tempo scintillante e di una ripresa guardinga contro un'Inter molto disordinata.
Aspettavano tutti l'Inter, e invece alla serata di gala è il Sassuolo a presentarsi con l'abito buono. Gli squilli di Juventus, Napoli e Roma avevano il sapore della chiamata alle armi, i nerazzurri non hanno risposto. Colpa e merito della formazione di Roberto De Zerbi, che nelle poche settimane di precampionato ha già impresso il marchio del suo calcio.

Lo ha fatto partendo da basi lontane, lavorando con una squadra che si era salvata qualche mese fa all'insegna di un 3-5-2 arroccato e votato alla ripartenza, la solidità prima di tutto per mettere fieno in cascina verso la salvezza. Il rigore di Domenico Berardi e l'organizzazione di gioco dei neroverdi hanno costretto Icardi e compagni alla prima sconfitta e Luciano Spalletti ai suoi tradizionali sguardi persi nel vuoto, cercando di riavvolgere mentalmente il nastro di una partita troppo disordinata per una squadra che ha ambizioni di tricolore.


UN BEL SASSUOLO - Nell'Inter stupisce la scelta di Asamoah esterno alto a sinistra nel 4-2-3-1, anche se la condizione non ottimale di Perisic e Keita può aver indotto il tecnico a puntare sul sicuro. Una mossa volta anche a tutelare Dalbert, che trascorre comunque il primo tempo in apnea per le sfuriate dei neroverdi. Berardi lascia spesso spazio a Lirola tagliando senza palla in mezzo al campo, a mettere ulteriormente in difficoltà la difesa interista ci pensa Boateng, reinventato centravanti da De Zerbi. Il ghanese viene incontro liberando praterie centrali per gli inserimenti delle due mezze ali e provocando svariati affanni a de Vrij, a Bourabia bastano tre minuti per presentarsi davanti ad Handanovic su un tacco illuminante dell'ex Milan: il portiere nerazzurro respinge in corner una conclusione non irresistibile.

La costruzione bassa del Sassuolo è pulita e non viene turbata da un pressing nerazzurro poco ragionato, mentre l'Inter fa una fatica bestiale a infilare tre passaggi consecutivi. I padroni di casa si esprimono senza alcun dubbio meglio degli avversari, mentre quel che lascia dubbi è l'episodio che permette alla banda De Zerbi di sbloccare. Trattenuta leggerissima di Miranda ai danni di Di Francesco, il figlio d'arte fa ben poco per rimanere in piedi, Mariani indica il dischetto. Allo specialista Berardi l'onere della trasformazione, il suo mancino è indirizzato sulla figura di Handanovic che non riesce a respingere nonostante il regalo dell'avversario. L'Inter si vede poco, Lautaro Martinez non riesce a rendersi pericoloso al tiro né tantomeno utile con la sua posizione fluttuante alle spalle di Icardi. Tocca quindi al numero 9 provarci in autonomia, con un destro da fuori area che manca di poco il bersaglio grosso.

NON BASTANO PERISIC E KEITA - Ai nerazzurri resta margine per un po' di proteste, giustificate soprattutto dal metro utilizzato in occasione del penalty dell'1-0: Icardi si lamenta per un contatto con Lirola, Asamoah chiede la massima punizione a causa di una carica di Magnanelli. In entrambi i casi, Mariani lascia correre. Spalletti è un leone in gabbia in chiusura di primo tempo e manda in anticipo negli spogliatoi Keita e Perisic per prepararsi, alla fine è il croato a entrare a inizio ripresa, al posto di un Dalbert palesemente a disagio. Asamoah scala sulla linea dei difensori, il nuovo ingresso prova subito a rendersi pericoloso con una girata al volo che non inquadra la porta.

La catena di destra del Sassuolo continua a scombinare i piani interisti, Lirola è costantemente in proiezione offensiva e le sue sfuriate provocano non pochi problemi ad Asamoah. Su un suo cross da destra, Boateng si separa bene dai centrali interisti e calcia al volo, accarezzando il palo alla sinistra di Handanovic. La panchina ospite, per quanto riguarda l'attacco, è ricchissima. Spalletti ricorda i tanti derby romani in cui si trovò a penare per le scorribande di Keita e lancia anche l'ex laziale, richiamando in panchina Martinez. Il senegalese ci mette la solita dose di fantasia e imprevedibilità ma gli manca il morso del killer, anche se il Sassuolo abbassa pericolosamente il baricentro con il passare dei minuti. Icardi alza troppo la mira su cross di Perisic, classica giocata sull'asse di riferimento delle offensive nerazzurre.

Gli strappi per far rifiatare il Sassuolo portano la firma di un Duncan in serata di grazia, il migliore in campo insieme a Berardi e Boateng. De Zerbi chiede più attenzione ai suoi esterni d'attacco e il fortino tiene, sbandando soltanto su una palla inattiva calciata dall'ex Politano: de Vrij incorna in completa solitudine, Consigli risponde e regala ai suoi i primi tre punti della stagione.

SASSUOLO-INTER 1-0 (1-0)
Sassuolo (4-3-3): Consigli; Lirola, Magnani, Ferrari, Rogerio; Duncan, Magnanelli, Bourabia (19′ st Sensi); Berardi, Boateng (40′ st Babacar), Di Francesco (29′ st Boga). All.: De Zerbi
Inter (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio, de Vrij, Miranda, Dalbert (1′ st Perisic); Vecino, Brozovic (41′ st Karamoh); Politano, Martinez (23′ st Keita), Asamoah; Icardi. All.: Spalletti
Arbitro: Mariani
Rete: 27′ pt rig. Berardi
Ammoniti: Miranda, Vecino, Rogerio, Duncan, Sensi
Recupero: 0 e 5′
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Re: Inter Football Club Milano

Messaggio da skywalker » 20/08/2018, 15:43

Inter, è un flop senza alibi. L'anti-Juve è ancora un cantiere

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All'esordio in campionato contro il Sassuolo, la squadra di Spalletti ha perso in maniera deludente. A centrocampo si è sentita l’assenza di Nainggolan, il duo Icardi-Lautaro ha deluso, Perisic è a mezzo servizio e Politano da solo non può fare la differenza. E nel frattempo le voci di mercato distraggono l'ambiente: torna caldo il nome di Rabiot che non ha rinnovato col Psg
L’unica cosa positiva della prima notte di follia dell’Inter è non aver aver cercato alibi. Che pure, nella lunga lista di scuse fornita dai praticoni del pallone, potevano starci: la costruzione ancora molto parziale della squadra, i nuovi che sono arrivati sparsi è ancora sconvolti da notti mondiali e vacanze, una squadra stravolta sotto molti punti di vista. Scuse che non si cercano a cominciare da Luciano Spalletti che parla di “un’Inter normale”.

Dunque comprende benissimo, il temperamentoso allenatore toscano, che il fuoco non si è acceso e che un’Inter ordinaria non solo non può lottare per lo scudetto o prendersi il titolo virtuale di Anti-Juve - distintivi finora solo puramente teorici - ma le prende addirittura dal Sassuolo che solo col carattere, l’impegno e la capacità di lottare pallone su pallone ha dato lezioni di calcio e umiltà a Icardi &Co. È vero che l’Inter di oggi è ancora molto lontana da quella che è stata progettata e che prevede di mettere tutti insieme o quasi De Vrij, Vrsaljko, Politano, Nainggolan più Lautaro Martinez e Keita. Un cantiere enorme, il più grande della serie, volti nuovi quasi ovunque e un panorama stravolto.


Con molta, forse anche troppa attesa. Avrebbe potuto starci in questa Inter 2.0 anche Modric ma non può essere un sogno o anche solo l’ipotesi di un grandissimo colpo a mandare a gambe all’aria, e vanificarlo addirittura per intero, l’ambiziosi progetto nerazzurro. Tra l’altro la questione col Real comincia a farsi seria. Di fronte alle minacce di una denuncia all’Uefa si era fatto sapere che era stato lo stesso giocatore a entrare in contatto con l’Inter ma ora lui smentisce seccamente: “Questa è la più grande stupidaggine di sempre”.

Potrebbe esserci una chance in futuro per Rabiot che non ha rinnovato col Psg e che ora ha gli occhi addosso di molti club, fra cui anche Juve e Milan. Ma è inutile pensarci adesso, non è tempo di mercato questo ma di risultati e vittorie. E in ogni caso anche un’Inter solamente abbozzata e parziale avrebbe dovuto aver ragione del Sassuolo di De Zerbi che invece l’ha brutalmente riportata alla realtà e alle sofferenze dello scorso anno. Della nuova Inter non ha funzionato nulla.

Gli esterni di difesa D’Ambrosio e Dalbert non sono il massimo (Dalbert in verità ha giocato un tempo solo perché Asamoah doveva essere spostato avanti) e Vrsaljiko non è ancora pronto; tra i difensori centrali assente Skriniar, De Vrij è in ritardo mentre Miranda ha causato il rigore ed è andato spesso in affanno. Il motore dell’Inter è nelle gambe di Vecino, approssimativo, e Brozovic che è lontano dalla condizione dello scorso anno e del Mondiale.

A centrocampo si sente l’assenza del trattore Nainggolan che dovrebbe dare anche energia a tutto l’attacco. Perisic è a mezzo servizio, Politano da solo non può fare la differenza, Candreva è stato forse un po’ troppo brutalmente messo da parte, Icardi al momento non è al livello del capocannoniere dello scorso anno. Il giovane Lautaro Martinez, infine, carico dell’aspettativa dei 25 milioni sborsati, è stato mandato un po’ allo sbaraglio, sbagliando tutto.

E adesso bisogna solo tenere lontano lo spettro di Gabigol. L’accoppiata tutta argentina rischia di aver vita breve, con l’ingresso di Nainggolan il primo a farne le spese dovrebbe esserne proprio El Toro Martinez. Il suo nome - Lautaro - è quello di un grande condottiero araucano del 600 che tenne testa agli invasori spagnoli e che morì eroicmente in battaglia. Ecco cercate di non immaginarvi proprio qualcosa del genere.
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Re: Inter Football Club Milano

Messaggio da skywalker » 27/08/2018, 9:52

L'Inter sta diventando un incubo sportivo

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L'Inter sta diventando un piccolo dramma sportivo. Dopo il calcio di agosto che non conta niente e la prima sconfitta con il Sassuolo, i 45' iniziali con il Torino sembravano aver riportato la squadra di Spalletti sulla buona strada. Poi però il buio: gli errori di Handanovic, un calo fisico e un deficit di personalità alle prime difficoltà. Un pari, quello contro i granata, che rende vani due mesi di lavoro. I rimedi? Aspettiamo Nainggolan, uomo su cui puntava e punterà molto Spalletti. Il tecnico inoltre deve registrare le distanze tra i reparti. La squadra resta un cantiere aperto, le altre corrono a doppia velocità. Situazione allarmante.
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