• Bentornato su SardegnaIsland

Europa League

Risultati, Classifiche e Commenti
Rispondi
Avatar utente
Non connesso

skywalker
Amministratore
Amministratore
Connesso: No
Messaggi: 8440
Iscritto il: 23/05/2018, 21:10
Località: Sardegna
Umore:
Has thanked: 5 times
Been thanked: 0
Gender:
Zodiac:
Contatta:
Italy

Europa League

Messaggio da skywalker » 21/06/2018, 8:36

Europa League, Banants o Sarajevo per l'Atalanta
Gli orobici, che partiranno dal secondo turno preliminare, se la vedranno con la vincente della sfida tra la formazione armena e quella bosniaca. In campo il 26 luglio e il 2 agosto

Immagine

NYON (Svizzera) - Sarà armena o bosniaca l'avversaria dell'Atalanta nel secondo turno di qualificazione di Europa League. Il sorteggio a Nyon per i preliminari ha infatti assegnato ai bergamaschi la vincente tra Banants, club della capitale Erevan, e FK Sarajevo. L'andata sarà fuori casa il prossimo 26 luglio, il ritorno il 2 agosto al Mapei Stadium di Reggio Emilia. Per accedere alla fase a gironi i nerazzurri dovranno superare ulteriori due turni: 9-16 agosto e 23-30 agosto. Ma il verdetto sul Milan in caso di esclusione dei rossoneri per violazione del fairplay finanziario, farebbe subentrare la Fiorentina alla squadra di Gasperini.


Immagine


Avatar utente
Non connesso

skywalker
Amministratore
Amministratore
Connesso: No
Messaggi: 8440
Iscritto il: 23/05/2018, 21:10
Località: Sardegna
Umore:
Has thanked: 5 times
Been thanked: 0
Gender:
Zodiac:
Contatta:
Italy

Re: Europa League

Messaggio da skywalker » 31/08/2018, 14:40

Sorteggi Europa League: Lazio con Marsiglia ed Eintracht, il Milan pesca Olympiacos e Betis

Immagine

Girone difficile per i biancocelesti che trovano la finalista dell'ultima edizione allenata dall'ex romanista Rudi Garcia. Sorteggio più morbido per i rossoneri che pescano i lussemburghesi del Dudelange. Sorride anche il Chelsea di Sarri

MONTECARLO - Road to Baku 2019. Sorteggiati a Montecarlo, i gironi di Europa League. Gruppo di ferro per la Lazio che trova il Marsiglia degli ex romanisti Garcia e Strootman, la tedesca Eintracht e i ciprioti dell'Apollon. Va decisamente meglio al Milan che, partendo dalla seconda fascia, evita le big inglesi Arsenal e Chelsea e trova i greci dell'Olympiacos, gli spagnoli del Betis Siviglia e i lussemburghesi del Dudelange.

LAZIO, SARA' DURA - La Lazio, testa di serie e inserita nel gruppo H, pesca probabilmente la peggior squadra della seconda fascia, il Marsiglia che genera sentimenti contrastanti. Il club francese guidato dall'ex tecnico giallorosso Garcia e trainato a centrocampo dal neo-arrivato Kevin Strootman, rievoca ricordi dolci in Simone Inzaghi che il 14 marzo di 18 anni fa divenne il primo (e unico) italiano a segnare quattro gol in una partita di Champions League eguagliando il record appartenuto fino ad allora al solo Marco Van Basten. Finì 5-1 per i biancocelesti con l'Olympique che uscì dall'Olimpico con le ossa rotte. Non va meglio nemmeno col sorteggio della terza fascia dove bisogna evitare le tedesche e la Lazio, come una calamita, ha attirato probabilmente la più pericolosa, quell'Eintracht Francoforte che lo scorso anno ha soffiato la coppa di Germania al Bayern Monaco. Infine l'Apollon, squadra cipriota che, battendo il Basilea nell'ultimo turno dei playoff, ha di fatto permesso alla Lazio di essere inserita in prima fascia.


PERUZZI ALZA L'ASTICELLA - "Guardando gli altri gruppi penso che il nostro sia il peggior girone possibile - non ha dubbi Angelo Peruzzi, club manager della Lazio -. L'OM è una buona squadra con ottimi elementi, anche l'Eintracht è forte, è sicuramente un girone tosto. Il Marsiglia se non sbaglio deve scontare una giornata di squalifica del campo, so che hanno fatto ricorso, intanto speriamo di giocare la prima contro di loro - la battuta di Peruzzi -. A parte gli scherzi dico che non sarà facile questo girone".

SORTEGGIO OK PER IL MILAN - Va meglio al Milan che, inserito in seconda fascia, finisce nel girone D evitando il Chelsea di Sarri, l'Arsenal che l'aveva eliminata lo scorso anno e il Siviglia dell'ex Andrè Silva, già vincitore del torneo cinque volte negli ultimi dieci anni. I rossoneri tornano in Grecia dopo aver affrontano l'AEK Atene lo scorso anno, trovando l'Olympiacos, non nel miglior periodo della sua storia.

Occhio al Betis Siviglia, vera e propria insidia della terza fascia, ma comunque alla portata del diavolo dopo un avvio in Liga non particolarmente esaltante (ko col Levante e pari con l'Alaves). Mentre in quarta fascia ecco la debuttante del torneo, la piccola Dudelange, rivelazione di questa estate in Europa, la prima lussemburghese a qualificarsi nella storia dei gironi. Fin qui ha eliminato i polacchi del Legia e i romeni del Cluj.

MALDINI, "GIRONE ALLA PORTATA E MILAN IN EUROPA LEAGUE PUO' ARRIVARE LONTANO" - "Sorteggio positivo? Direi di sì. Abbiamo il Betis che penso ci darà parecchio fastidio, l'Olympiacos, e poi la novità della squadra lussemburghese (il Dudelange, ndr), è sicuramente un girone alla nostra portata, il nostro obiettivo è andare il più avanti possibile nella competizione". È il commento al sorteggio della fase a gironi dell'Europa League dei rossoneri di Paolo Maldini, direttore sviluppo strategico area sport del Milan.

E sul rapporto con l'Uefa l'ex capitano rossonero, presente a Montecarlo per il sorteggio, ai microfoni di Sky Sport ha aggiunto: "L'Uefa credo abbia bisogno del Milan che è una parte importante dell'Uefa, ha scritto pagine determinanti per il successo delle due competizioni. Se il Milan si comporterà bene a livello finanziario non ci saranno problemi".

"In Europa League il trend negli ultimi anni 3-4 anni è cambiato, le squadre italiane hanno preso molto più seriamente questa competizione e la qualità nell'Europa League credo si sia elevata. A parte il primo girone la competizione poi diventa molto complicata e non si può far conto di arrivare in finale e vincere. Noi crediamo di poter competere per arrivare tra le prime 4 in campionato e fare un'ottima Europa League", ha concluso Maldini.

IN DISCESA PER SARRI - Europa League decisamente in discesa per Maurizio Sarri che col suo Chelsea pesca benissimo: gli ellenici del Paok, i bielorussi del Bate Borisov e gli ungheresi del Mol Vidi. Potrebbe dare fastidio solo la distanza delle trasferte, ma è un girone, quello dei blues, da vincere a mani basse. Girone G da paura, quello con Villarreal, Spartak Mosca, Glasgow Rangers e Rapid Vienna, da non sottovalutare nemmeno quello dello Zenit con Copenaghen, Bordeax e Slavia Praga. Sporting Lisbona, Qarabag e gli ucraini del Vorskla per l'Arsenal.

GIRONE A
Bayer Leverkusen (Ger)
Ludogorets (Bul)
Zurigo (Svi)
Aek Larnaca (Cip)

GIRONE B
Salisburgo (Aus)
Celtic (Sco)
Lipsia (Ger)
Rosenborg (Nor)

GIRONE C
Zenit (Rus)
Copenaghen (Dan)
Bordeaux (Fra)
Slavia Praga (Rce)

GIRONE D
Anderlecht (Bel)
Fenerbahce (Tur)
Dinamo Zagabria (Cro)
Spartak Trnava (Slc)

GIRONE E
Arsenal (Ing)
Sporting Lisbona (Por)
Qarabag (Aze)
Vorskla (Ucr)

GIRONE F
Olympiacos (Gre)
MILAN
Betis (Spa)
Dudelange (Lus)

GIRONE G
Villarreal (Spa)
Rapid Vienna (Aus)
Spartak Mosca (Rus)
Glasgow Rangers (Sco)

GIRONE H
LAZIO
Marsiglia (Fra)
Eintracht (Ger)
Apollon (Cip)

GIRONE I
Besiktas (Tur)
Genk (Bel)
Malmoe (Sve)
Sarpsborg (Nor)

GIRONE J
Siviglia (Spa)
Krasnodar (Rus)
Standard Liegi (Bel)
Akhisar (Tur)

GIRONE K
Dinamo Kiev (Ucr)
Astana (Kaz)
Rennes (Fra)
Jablonec (Rce)

GIRONE L
Chelsea (Ing)
Paok (Gre)
Bate Borisov (Bie)
Mol Vidi (Ung)
Immagine


Avatar utente
Non connesso

skywalker
Amministratore
Amministratore
Connesso: No
Messaggi: 8440
Iscritto il: 23/05/2018, 21:10
Località: Sardegna
Umore:
Has thanked: 5 times
Been thanked: 0
Gender:
Zodiac:
Contatta:
Italy

Re: Europa League

Messaggio da skywalker » 01/09/2018, 16:22

Europa League, Copenaghen-Atalanta: danesi avanti ai rigori
La squadra di Gasperini non accede ai gironi della competizione europea. Dopo un'ottima partita, arriva la beffa ai rigori: decisivi gli errori di Gomez e Cornelius

Immagine

Niente Europa League per l’Atalanta. Un mese di lavoro buttato via in tre fasi: gli errori all’andata, gli errori in questo primo tempo e quelli di Gomez e Cornelius nei calci di rigore. Passa il Copenaghen e sinceramente la superiorità dei danesi non si è quasi mai vista: ha concesso e sbagliato l’Atalanta, poi è vero che Gollini ha parato ma sostanzialmente c’è che i bergamaschi hanno prodotto talmente tanti tiri fra gara di andata e quella di ritorno che sembra quasi una maledizione il fatto di non essere riuscita ad andare ai gironi.
SUPERIORI — Il primo tempo sembra quasi una fotocopia della gara di andata: a parte un primo brivido che Fischer procura a Gollini (e un secondo a metà del Lato A firmato da Skov) ecco che l’Atalanta gioca, produce, capisce di poter anestetizzare tutta la situazione mettendosi subito il cuore nello zucchero con un gol. Non succede un po’ per la bravura du Joronen e un po’ per l’imprecisione (e frenesia) di Zapata e soprattutto Pasalic che ha due occasioni nettissime: nella prima, minuto 20, la palla gli arriva dentro l’area da un rimbalzone, il croato ha tempo per pensare e mirare ma niente, parata. Così succede un battito d’orologio dopo (colpo di testa) e pure al 35’: dopo combinazione con Papu Gomez e Zapata, Pasalic arriva sempre davanti a Joronen. Niente. Il vantaggio non arriva. E dire che la superiorità è evidente: solo la frenesia pare bloccare un’Atalanta che, certamente dopo 25’, diventa padrona del campo in ogni latitudine di una prima frazione nella quale il Copenaghen lavora senza riuscire a superare la barriera bergamasca, protetta e in ultimo salvaguardata da un perfetto Gollini.
PALO — Il secondo tempo? Inizia a macinare il Copenaghen: i primi dieci minuti sono dei danesi fino a quando poi – uno dopo l’altro – Gasperini si mette a cambiare due terzi dell’attacco. Dentro prima Cornelius per Zapata e poi, qualche minuto più tardi, Barrow per Pasalic: un passo alla volta cresce anche Papu Gomez che impegna Joronen due volte, da lontano al minuto 11 e su punizione al 15’, prendendo addirittura il palo esterno. L’Atalanta, insomma, riprende coraggio, anche Solbakken fa un cambio (Sotiriu per Falk), poi un altro (dentro Gregus) e insomma sembra che tutto possa dire supplementari perché l’Atalanta si abbassa, tira il fiato e il Copenaghen trova volate e soluzioni fino a chiedere un rigore quando Ankersen simula una caduta in area con Masiello che non lo tocca proprio.
ERRORI — E allora, ecco l’Atalanta che deve sudarsi la qualificazione oltre i 90’: l’inizio non è male, nel senso che Barrow trova un diagonale che sfiora il palo di destra dopo servizio di Toli. Gasp pesca la quarta sostituzione e infila Ali-Adnan (a sinistra) per Gosens: il pubblico del Telia canta continuamente, i circa 1000 bergamaschi hanno ancora fiato in gol per una gara che potevano veder chiudere già nel primo tempo. Invece no: la sofferenza continua con Boilesen che sfiora il gol e fino a quando scade il tempo e si va ai rigori. Il tecnico del Copenaghen si mette a incitare il pubblico prima dei tiri dagli 11 metri: e finisce che ha ragione lui perché il Papu spara il suo rigore sulla traversa e l’ex Copenaghen Cornelius si fa parare da Joronen. Atalanta che guarderà le coppe dalla tv: e non lo meritava di certo.
Immagine


Rispondi

Torna a “Calcio”