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Messaggio da skywalker » 19/06/2018, 11:29

Tour de France 2018: Froome e il Team Sky con le maglie del progetto Ocean Rescue

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Il Team Sky ha svelato il kit speciale che accompagnerà Froome a caccia della sua quinta affermazione alla Grande Boucle, dal 7 al 29 luglio. Un messaggio ecologista e l'impegno concreto a eliminare la plastica e a preservare i mari di tutto il mondo

Chris Froome darà l'assalto al suo quinto Tour de France (7-29 luglio) con una particolare amica disegnata sulla schiena: un'orca. La nuova maglia del Team Sky per la Grande Boucle, secondo grande obiettivo di questo 2018 del britannico, fresco vincitore per la prima volta nella sua carriera del Giro d'Italia, è infatti un omaggio al progetto 'Sky Ocean Rescue – Un mare da salvare'. Il Team Sky punta dunque a sensibilizzare l'attenzione su un argomento molto delicato, quello dell'inquinamento dei mari e degli oceani. Non è solo un messaggio simbolico, però, quello lanciato dalla squadra diretta da Sir Dave Brailsford. Il Team si impegna a rimuovere tutti gli imballaggi in plastica monouso (SUP) dalle sue attività commerciali entro il 2020 (per questo sta già lavorando con degli esperti per aiutare a ridurre l'uso della plastica) e a lavorare a stretto contatto con Sky per diffondere il messaggio ecologista. "Lo Sky Ocean Rescue è stato in prima linea nella campagna globale sulle materie plastiche monouso nell'ultimo anno con grandi risultati: siamo orgogliosi di partecipare a questa importante lotta per cambiare il comportamento e aiutare a salvare i nostri oceani - ha detto Brailsford -. Come tutti i settori della società, anche il ciclismo deve fare di più per ridurre la sua dipendenza dalla plastica monouso a tutti i livelli. Al prossimo Tour de France, la squadra indosserà una maglia innovativa e dedicata per far conoscere il problema a un pubblico molto vasto. Vogliamo incoraggiare le persone in tutto il mondo a ripensare all’uso della plastica: vogliamo spingerli a fare piccoli ma importanti cambiamenti nella loro vita quotidiana. Ognuno di noi può fare la differenza". Alla presentazione del team per il prossimo Tour, i corridori del Team Sky indosseranno una maglia speciale realizzata esclusivamente da materiale plastico oceanico. Una causa perorata anche dal fresco detentore della Tripla Corona, Chris Froome: "E' fantastico che il Team partecipi a una causa così tanto importante, una causa che ha un grande impatto sul mondo in cui viviamo - ha detto il keniano bianco -. Il kit per il Tour è fantastico e girerà con noi per la Francia e per il mondo, ma è importante che questa iniziativa continui anche dopo il Tour. Anche per questo aderiamo al progetto ‘Race to 2020’ con la nostra squadra".


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Re: Ciclismo Notizie

Messaggio da skywalker » 22/06/2018, 7:19

Fabio Aru verso il "no" ai Campionati italiani

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Fabio Aru sarebbe intenzionato a non difendere il titolo nei prossimi Campionati italiani di ciclismo 2018, in programma il 30 giugno a Darfo Boario Terme, nel Bresciano.
L'indiscrezione arriva dal "Corriere dello sport", secondo cui il "Cavaliere dei Quattro mori", dopo il ritiro dall'ultimo Giro d'Italia, non sarebbe pronto per un nuovo appuntamento ufficiale.
Per l'atleta sardo negli ultimi giorni erano arrivati i risultati di alcuni test medici, che sembrerebbero aver evidenziato la presenza di alcune intolleranze alimentari.
Insieme alla sbagliata preparazione tecnica, questo elemento sarebbe stato alla base del flop nella gara italiana.
Sembra dunque che il corridore della Uae Emirates sia intenzionato a non partecipare al Tour de France e a tornare in sella in gara ufficiale solo in occasione del Giro di Polonia a fine luglio per prepararsi in vista della Vuelta e del Mondiale di Innsbruck, in programma dal 23 al 30 settembre.
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Re: Ciclismo Notizie

Messaggio da skywalker » 01/07/2018, 12:24

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Campionati Italiani di ciclismo: Viviani non si ferma più. La maglia tricolore è sua.
Le braccia alzate sotto il traguardo, l’urlo senza fiato con lo sguardo perso, le lacrime di chi ci ha sempre creduto. Elia Viviani della Quick-Step Floors vince il titolo italiano di ciclismo su strada superando nello sprint Giovanni Visconti e Domenico Pozzovivo della Bahrain Merida dopo una gara lunghissima a Darfo Boario Terme (233 chilometri). Il veneto, già campione olimpico nell’Omnium ai Giochi di Rio 2016, dimostra ancora una volta di essere il ciclista italiano del momento, al quattordicesimo successo nel 2018 di cui quattro al Giro d’Italia, valsi la maglia ciclamino della classifica a punti.

Un crescendo di risultati e prestazioni per Viviani, culminato con il primo titolo italiano in carriera su un percorso decisamente sfavorevole alle sue caratteristiche: tanti strappi brevi ma molto impegnativi. Difficoltà che lo stesso veneto riconosceva pochi giorni fa, quando al termine di un’Adriatica Ionica vissuta tanto per cambiare da protagonista, aveva detto di partecipare con fiducia ma poche possibilità. Realismo più che negatività, dettato dal percorso e anche dal numero di compagni di squadra in gara, solo tre, contro i sette a disposizione di Nibali e Colbrelli. Con il passare dei chilometri, però, il passo di Viviani non si è mai spezzato, anche quando i fuggitivi sembravano troppo lontani. Pedalata dopo pedalata il veneto ha prima rimontato e poi si è messo addirittura a tirare il gruppo dei primi.

Sull’ultimo strappo del Cornaleto (17% di pendenza) Pozzovivo, scalatore nato, ha provato a staccare tutti ma Viviani ha tenuto fisicamente, mostrando condizione e una maturità tattica da grande campione. Scollinata la salita si è aggiunto anche Giovanni Visconti, compagno di squadra di Pozzovivo, già tre volte campione d’Italia, che ha tentato di stancare Viviani con scatti continui ma senza riuscirci. A ogni sollecitazione il veneto si alzava sui pedali pronto a ricucire, consapevole che nella volata sarebbe stato favorito e così è stato. Dopo aver tagliato il traguardo, Viviani si è seduto a terra, in preda ai crampi dopo una gara perfetta, sfogando la gioia in un pianto liberatorio. Sul podio finale, con la maglia tricolore ben calzata addosso e la mano sul cuore, il campione olimpico dell’omnium ha cantato l’inno d’Italia e la mente è volata subito alla pista di Rio, alla decisione di tornare a dedicarsi solo alla strada e alle tante difficoltà del primo anno. Poi il passaggio alla Quick-Step e un 2018 da sogno. Un sogno da cui non vuole più svegliarsi.

Lontani dai primi sia Vincenzo Nibali che Gianni Moscon, due dei grandi favoriti alla vigilia. Per entrambi l’obiettivo è il prossimo Tour de France: il siciliano va a caccia del secondo successo dopo quello del 2014 mentre il trentino sarà il primo gregario di Chris Froome.
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