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Messaggio da skywalker » 19/02/2019, 9:04

Il machismo nel pallone, la carica degli ex calciatori contro Wanda Nara: ''Fuori dallo spogliatoio''

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Costacurta, Marocchi, Collovati & C. Al centro della scena non ci sono Icardi e la scandalosa consorte quanto ormai la categoria dell'"ex calciatore maschio latino". Ex giocatori che adesso esercitano la professione di commentatore tv e si pavoneggiano a colpi di sessismo
Alessandro Costacurta, Giancarlo Marocchi, Fulvio Collovati & C. Al centro della scena non ci sono più Mauro Icardi e la scandalosa consorte Wanda Nara quanto ormai la categoria dell' "ex calciatore maschio latino". Solitamente uno che fu campione - ma qualche volta anche normalissimi giocatori con bella presenza e parlata sciolta - che adesso esercitano la professione di commentatore tv, e si pavoneggiano con un po' di quel sano innato machismo del pallone, ricchissimo di concetti tipo: lo spogliatoio è sovrano, lo spogliatoio è sacro, lo spogliatoio comanda. E poi ancora le donne non capiscono nulla di pallone, le donne non si devono impicciare. Ci manca che stiano in cucina e siamo al completo.
Insomma non vedeva l'ora la categoria dell'ex calciatore maschio latino ora commentatore tv di rovesciarsi sulla scandalosa Wanda Nara, la mangiatrice di calciatori, quella che si spoglia volentieri per un tweet, che va in tv a parlare di pallone, che osa esprimere giudizi. Parlare addirittura, che orrore, di tattica. Che si permette, la sfacciata, di fare l'agente di un grande calciatore come Maurito Icardi. Il binomio moglie+agente ha fatto boom, come se il calcio non fosse pieno di parenti maschi alfa che fanno l'interesse di figli, fratelli, nipoti, cugini nella maniera più intrusiva e insinuante possibile. Pure loro spaccano gli spogliatoi, anche se oggettivamente non possono permettersi di farsi fotografare in tanga.
Tra parentesi la storia della coppia glamour e scandalosa, che esagera coi selfie chiappe all'aria, fa a pugni spesso anche una realtà quotidiana ben diversa. Mauro (26 anni domani) e Wanda (32) - pure 'sta storia di lei 6 anni più grande di lui mica va tanto bene, lo ha chiaramente plagiato... - gestiscono una famiglia con cinque bambini. Per cui la vita sfrenata della coppia ipertatuata e molto spogliata spesso è piena anche di feste di ragazzini, palloncini colorati, e prole da accompagnare magari alla scuola calcio. Con tanto di sassata alla macchina o pubblico ludibrio di fischi non appena a San Siro si rendono conto che i due reprobi sono in tribuna a vedere Inter-Samp.


Insomma il mondo del calcio, come quello dello spettacolo, è fatto così, oggi anche ipersocial, senza più vita privata, tutto spudoratamente pubblico. Però poi ci vuole il maschio latino a tenerne le redini e dettare le regole, se no sai che casino, e tu femmina fermati sulla porta di questo benedetto invalicabile spogliatoio. Cioè precisiamo, se nello spogliatoio entra Mino Raiola - il più spudorato e intrusivo degli agenti di calcio - va bene, se Wanda Nara dice che a Mauro Icardi non gli arrivano più i palloni per fare gol apriti cielo. La Wandissima paga lo scotto e la gelosia anche di fare la commentatrice tv al pari e a fianco dei colleghi maschi: tutto fa show, anche se poi lei buca l'audience più di tutti, e a notte fonda della classica domenica del pallone stanno tutti alla tv a vedere Tiki Taka con Wanda in lacrime e Marotta al telefono in diretta che addirittura la consola e le tende la mano. L'Inter ormai è meglio dell'Isola dei Famosi. Guarda caso però il polpettone tv diventa velenoso quando la moglie di Maurito sta trattando il rinnovo del contratto del marito.

Così mentre in questa ultima settimana si assisteva alla degradazione pubblica di Maurito Icardi e alla fustigazione della spudorata soubrette, l'ex calciatore maschio latino mostrava tutto il suo ego da gallo cedrone. Giancarlo Marocchi è stato chiarissimo e ha sentenziato da vero padrone e conoscitore del sacro recinto: "E' importante che la moglie esca dallo spogliatoio".

Fulvio Collovati è stato quasi ingenuo e tenero nella sua affermazione, ferma alla società italiana anni 60: "Quando sento una donna parlare di tattica mi si rivolta lo stomaco, non ce la faccio. Mia moglie Caterina non si è mai permessa di parlare di tattica con me". Praticamente un dinosauro, un maschilista tutto d'un pezzo - lo ammette lui stesso - niente affatto convinto di queste donne che si impicciano di tutto. Ci mancava, chi porta i pantaloni in questa casa? Preoccupante, ma francamente anche da ridere. Il peggio però lo ha raggiunto forse Alessandro Costacurta, uno quasi sempre politically correct, volto pulito del giocatore evoluto, ma nel calcio convintamente maschilista e sessista. "In questi casi io vado da mia moglie e le dico: non devi parlare dei miei compagni così. Altrimenti ti caccio di casa".
Ecco, siamo venuti al punto: ti caccio di casa... Forza Martina (Colombari), non c'è più tempo da perdere, fallo anche tu per la Wandissima: se proprio deve essere guerra dei sessi allora mano al mattarello.


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Messaggio da skywalker » 15/03/2019, 7:14

Europa League, Inter-Eintracht 0-1: la squadra di Spalletti fuori dall'Europa
I tedeschi gelano San Siro con un gol ad inizio partita, i nerazzurri non riescono mai a dare l'idea di riuscire a recuperare. Troppe assenze e troppi uomini in condizioni critiche fra i padroni di casa

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C'è chi salva la faccia a una Nazione, calcisticamente parlando, cioè l'Eintracht che vince al Meazza 1-0; e poi c'è l'Inter. Che più corta non si può. In termini di giocatori disponibili ma non solo. Di solito, in questi casi, tocca ai più esperti e ai più celebrati prendere per mano i... superstiti. Invece ci sono "grandi firme" che, mentre suona forte l'allarme, restano algide, decentrate, apparentemente impassibili mentre la barca cola a picco.

La condanna è persino beffarda, perché l'Eintracht si vede offerta su un piatto d'argento non la torta che al pranzo pre-partita viene offerta al chairman ospite, ma la qualificazione. Il match ha storia breve. Cinque minuti e il jet europeo vola via. Un pallone perso male, poi una partita giocata senza idee, con soluzioni solo individuali e dei pochi che gettano il cuore oltre l'ostacolo. Un caos organizzato. Eppure l'Eintracht, che crea un numero incredibile di occasioni da gol, passa per un gol, un gol solo, regalato dalla difesa di casa. Ironia della sorte. Si salva solo Handanovic, un bastione insuperabile per chi gli si pone davanti. E poi i "bambini", gettati nella mischia, simbolo dell'impotenza della panchina.
Pazza Inter, amala... recita l'inno. Davvero dura però dare retta al ritornello, stasera, nel primo tempo, che l'Eintracht domina al punto che - al riposo con il vantaggio di un gol - questo vantaggio gli sta persino strettissimo. Pronti via e dopo 5' il primo patatrac di una squadra che vede minate le sue poche, assolute certezze. De Vrij commette un grossolano errore, confidando nella sua fisicità, ignorando quella di Jovic che l'olandese sfida con un colpo di testa all'indietro che si rivela un boomerang. Contatto tra i due, il difensore cade e Jovic può comodamente scavalcare con un pallonetto Handanovic uscito nella terra di nessuno.

Le amnesie continuano, tra una squadra, l'Inter, che porta palla, e un'altra che la fa girare, si allunga nel pressing e si restringe in difesa, come una fisarmonica che sa il fatto suo. Dopo 45' il pil dell'Inter è fatto di uno scatto con il timer giusto di Keita, rientrante, che si allunga il pallone facilitando il compito in uscita di Trapp; dall'altra parte invece i tedeschi hanno colpito una traversa con haller a porta vuota, dopo un diagonale di Kostic smanacciato da Handanovic; e ancora trovano sulla loro strada un Handanovic all'altezza su conclusione di un Gaçinovic partito a sua volta in campo aperto e poi ancora coraggioso nel mettere la mano per spostare il pallone sui piedi di Haller, pronto a ribadire in porta. La manovra nerazzurra è lenta fin dall'origine, perché la cerniera centrale Vecino-Borja gioca al rallentatore. Candreva e Politano ingaggiano duelli personali, Perisic è quello di questa stagione, anonima, abulica; più ombre che luci, mentre Keita paga la lunga inattività.
Qualcosa deve cambiare, ma cosa? Certo Spalletti non può fare affidamento sulla panchina, dove siede mezza Primavera, oltre a Padelli, Ranocchia e Brozovic. Non cambia nulla, Politano corre finché ne ha ed è il solo a cercare di dare un senso a qualcosa che un senso non ce l'ha. Keita da prima punta viene fagocitato dai corpulenti avversari, Candreva gira al largo e non ha alternative al suo solito cross, di Perisic vice-campione del mondo non c'è traccia. Entra pure Ranocchia, ma si assesta in difesa. La ripresa è da scapoli-ammogliati, con gli uni a buttarla come viene e gli altri a non sfruttare dieci situazioni di larga superiorità numerica.
Brutta, bruttissima gara. E il marchio di fabbrica di una storia europea, per l'Inter, quest'anno, contrassegnata dal farsi male, in casa propria.

INTER - EINTRACHT FRANCOFORTE 0-1
Inter (4-2-3-1): Handanovic, D'Ambrosio, De Vrij, Skriniar, Cedric (17' st Ranocchia), Vecino, Borja Valero (28' st Esposito), Candreva, Politano (35' st Merola), Perisic, Keita (27 Padelli, 40 Gavioli, 67 Zappa, 77 Brozovic). All.: Spalletti.

Eintracht Francoforte (3-4-1-2): Trapp, Hinteregger, Hasebe, N'Dicka, Da Costa, Rode (44' st Paciencia), Willems (27' st Stendera), Kostic, Gacinovic (14' st De Guzman), Haller, Jovic (1 Ronnow, 3 Falette, 23 Russ, 33 Tawatha). All.: Peintinger.

Arbitro: Hategan (Rom).

Rete: nel pt al 5' Jovic.

Note: Angoli: 7-5 per Inter. Recupero: 1' e 6'. Ammoniti: D'Ambrosio, Borja Valero, Haller, Rode, Paciencia, Skriniar per gioco falloso. Spettatori: 49.866.
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Messaggio da skywalker » 01/04/2019, 11:31

Inter, Icardi può tornare con il Genoa, Wanda: ''E' pronto, ora dipende da Spalletti''

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L'argentino, attaccato dal tecnico dopo il ko con la Lazio, potrebbe ritrovare un posto tra i convocati per la trasferta di mercoledì a Marassi. La moglie-agente: ''Ci tiene ai suoi compagni e non è che lo deve dire pubblicamente o sui social, vuole aiutare la squadra"

Avrebbe dovuto vincere, per mettere a tacere le polemiche e dimostrare la bontà della sua scelta di lasciare a casa Mauro Icardi. Invece l'Inter ha perso uno a zero in casa con la Lazio, con il solo Keita in attacco, a tratti spaesato e quasi mai in area. Finita la partita, senza nemmeno aspettare le critiche, a rintuzzare la polemica è stato proprio lui, Luciano Spalletti. L'allenatore, ancora carico di adrenalina per la gara, ha attaccato il numero 9 argentino con parole mai così dure: "Icardi poteva giocare anche un tempo, ma è giusto che giochino gli altri. Io devo essere credibile per i miei giocatori. Quante partite abbiamo perso, peggio di questa, con Icardi in campo? Messi e Ronaldo fanno la differenza". Non Mauro, sottinteso. Poi l'affondo: "Mediare con un calciatore per fargli mettere la maglia è una cosa umiliante".
Il riferimento di Spalletti è al tentativo fatto dalla società, tramite l'avvocato Paolo Nicoletti, di convincere il giocatore a tornare in campo dopo il lungo stop. Icardi non gioca infatti con l'Inter dal 9 febbraio scorso. Il calciatore quasi due mesi fa si è reso indisponibile "per problemi al ginocchio", dopo che gli era stata tolta la fascia di capitano. Una decisione presa dall'Inter dopo alcune critiche alla squadra avanzate su Twitter da Wanda Nara, moglie e manager del giocatore. Critiche che non sono state gradite in spogliatoio. Ed è proprio Wanda Nara a rispondere ora a Spalletti. Dopo avere visto Inter-Lazio in tribuna a San Siro al fianco del marito - una novità: le ultime le avevano viste da casa - la Nara è corsa negli studi del programma tv Tiki Taka, di cui è ospite fissa. La mamma, agente, moglie, modella, artista (così si descrive su Instagram) ha detto raggiante: "Mauro aspetta solo di giocare, si prepara per quello, ora la scelta è solo dell'allenatore. La squadra l'ha sostenuta anche da casa quando non siamo stati allo stadio. Ci tiene ai suoi compagni e non è che lo deve dire pubblicamente o sui social, vuole aiutare la squadra".
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Messaggio da skywalker » 01/04/2019, 11:33

Inter, Spalletti: "Icardi rimasto fuori per come si è comportato"
Il tecnico dell'inter dopo la sconfitta con la Lazio torna sulla querelle con l'attaccante: "Abbiamo perso anche con lui in campo. Messi e Ronaldo fanno la differenza, ma ce ne sono pochi"

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Dopo la sconfitta con la Lazio, Luciano Spalletti torna a parlare di Mauro Icardi e si capisce immediatamente che al tecnico la rabbia verso il suo ex capitano non è passata: "Mediare con un giocatore per farlo giocare e fargli vestire la maglia dell'Inter è umiliante. Oggi Mauro Icardi deve stare fuori per come si è comportato, è giusto giochino gli altri".

"Gli eventi - ha continuato - sono sotto gli occhi di tutti e sono facili. Da quanto tempo che l'Inter non andava in Champions? E c'era Icardi. Quante partite abbiamo perso anche peggio di queste con lui in campo. Messi e Ronaldo fanno la differenza, ma ce ne sono pochi". "Basta - ha continuato - andare a chiedere ad un tifoso dell'Inter se deve essere pregato per indossare questa maglia. Abbiamo lasciato fuori altri giocatori per molto meno". Ai giornalisti: "Avete fatto una fiction su Icardi. Essenziale nel calcio è la credibilità di un allenatore, ovunque abbia allenato posso andare a testa alta e sono rispettato dai calciatori".

E il tecnico ha il pieno sostegno della società. Prima della partita aveva parlato l'ad dell'Inter Beppe Marotta, ed era stato chiarissimo. "Icardi? Non si può dire nulla a
Spalletti, ha agito per il bene dell'Inter", ha detto Marotta. "Stimo moltissimo Nicoletti (l'avvocato che ha rappresentato Icardi nella trattativa con la società ndr) per la sua professionalità, ma non si può pretendere che l'avvocato sappia prima di tutti o tanti i convocati, è fantacalcio - ha aggiunto il dirigente -. Quando usciremo da questa situazione? Ne siamo già usciti, perché il reinserimento avviene gradualmente. Il tecnico ha il diritto di scegliere i giocatori da mandare in campo e convocare".

Spalletti sulla partita. "E' sicuramente un ko pesante contro una concorrente diretta. La partita è stata condotta a larghi tratti molto bene, non siamo stati fortunati all'inizio sulle 2-3 occasioni che abbiamo avuto, mentre loro sono andati in vantaggio e hanno fatto la partita che amano fare. La partita nasce da questi episodi qui. Noi siamo stati in campo bene, al di là della seconda fase del primo tempo dove, con la voglia di spingere con i terzini, loro sono ripartiti dentro il campo e noi siamo stati disordinati. La partita era questa, la Lazio un paio di situazioni le crea contro chiunque, poi alla prima azione hanno fatto gol".
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Messaggio da skywalker » 05/06/2019, 8:31

Antonio Conte è il nuovo allenatore dell'Inter
Ufficiale l'arrivo del tecnico salentino in nerazzurro: "Colpito dal club".

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E' arrivato l'annuncio: Antonio Conte è il nuovo allenatore dell'Inter. Dopo l'esonero di Luciano Spalletti, il club nerazzurro ha ufficializzato sul proprio sito e sui social l'arrivo del tecnico salentino, vincitore di 3 scudetti sulla panchina della Juventus e di 1 Premier League alla guida del Chelsea.

Questo il comunicato dell'Inter: "Sono i gesti, gli sguardi, i dettagli, a definire Antonio Conte. Una vita dedicata al calcio, fin da piccolo. Appassionato e innamorato del pallone al punto da farlo diventare l'obiettivo da perseguire – diventando calciatore – e anche il mezzo migliore per potersi esprimere, per lasciare un segno. In campo e in panchina".

"Determinato e ambizioso, Antonio Conte inizia il suo viaggio con l'Inter: due entità con lo stesso obiettivo, lo stesso orizzonte, quello della vittoria. Testa, cuore e gambe sono le parole chiave della carriera di Conte, nato a Lecce il 31 luglio 1969".

"Testa: come le idee chiare che ha sempre avuto sul terreno di gioco, quando giocava come centrocampista e i suoi allenatori erano certi che avrebbe proseguito la carriera vestendo i panni del mister".

"Cuore: come quello che ha messo e mette in ogni sua avventura, alimentando sempre nei compagni e nei suoi giocatori un senso di appartenenza necessario a raggiungere gli obiettivi più importanti".

"Gambe: quelle per lavorare con intensità durante gli allenamenti e i match, da vivere tutti al massimo".

"Lavoro e sudore, unità d'intenti e identità. Come quelli della Nazionale azzurra agli Europei 2016. L'Italia di Conte, eliminata ai calci di rigore dalla Germania, emozionò e compattò un'intera nazione. E anche all'estero ha lasciato la sua impronta, vincendo alla prima stagione la Premier League".

"Ora la sfida di Antonio Conte è la stessa di tutto il mondo nerazzurro: continuare a correre, per riportare l'Inter nell'elite del calcio europeo".

"Sono sicuro che Antonio Conte sia uno dei migliori allenatori che esistano – ha dichiarato il Presidente nerazzurro Steven Zhang -. Sono certo che ci aiuterà a raggiungere il nostro obiettivo, a realizzare la nostra missione che è sempre la stessa: riportare questo club tra i migliori al mondo".

Queste le prime parole di Antonio Conte: "Inizia un nuovo capitolo della mia vita, sono entusiasta. Cercherò con il lavoro di ricambiare tutta la fiducia che il Presidente e i dirigenti hanno riposto in me. Ho scelto l'Inter per la Società, per la serietà e l'ambizione del progetto. Per la sua storia. Mi ha colpito la chiarezza del Club e la voglia di riportare l'Inter dove merita".
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Messaggio da skywalker » 05/06/2019, 8:32

Inter, per Barella si fa sul serio: il Cagliari chiede 50 milioni

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Incontro tra il club nerazzurro e l'agente del centrocampista. Tra le richieste dei sardi anche Eder, attualmente allo Jiangsu
l mercato si scalda e l'Inter c'è. I nerazzurri da mesi lavorano per l'arrivo di Nicolò Barella per rinforzare il centrocampo. Oggi il primo passo 'ufficiale' e alla luce del giorno: Alessandro Beltrami agente del calciatore e anche di Radja Nainggolan è stato negli uffici di corso Vittorio Emanuele per un vertice con i dirigenti interisti. Durante la riunione si sarebbe parlato del centrocampista belga, ma soprattutto del cagliaritano, futuribile nerazzurro. Nella sostanza un incontro interlocutorio.

Dal canto suo il giocatore ha già dato il suo sì al trasferimento a Milano alla corte di Conte. Ora l'amministratore delegato Beppe Marotta dovrà trovare l'accordo definitivo anche con il numero uno del Cagliari, Giulini. Che per Barella chiede 50 milioni tra cash e contropartite tecniche. Secondo gli ultimi sviluppi il club sardo avrebbe chiesto Eder, in questo momento allo Jiangsu. Nei prossimi giorni potrebbe esserci un nuovo vertice, questa volta tra le due società (presumibilmente tra giovedì e venerdì). E', invece, fatta per Edin Dzeko. Resta ancora sospeso il nodo più spinoso, quello legato a Mauro Icardi. Come noto il giocatore vorrebbe restare, il club al contrario ha intenzione di cederlo. In tal senso resta caldo lo scambio con Dybala. Nel mentre il Porto - secondo il quotidiano Record - avrebbe messo gli occhi sul giovane nerazzurro Andrea Pinamonti, capitano e protagonista dell'Under 20 al Mondiale di categoria.
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Messaggio da skywalker » 14/07/2019, 19:44

Inter, Icardi lascia il ritiro dell'Inter e torna a Milano da solo

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L'ex capitano ormai ai margini non si era allenato col gruppo per “ricondizionamento atletico”. Ma la rottura è totale, anche se una cessione resta difficile. Handanovic: "Serve disciplina, anche se sei forte non puoi fare come vuoi".
Mauro Icardi lascia il ritiro dell'Inter a Lugano, dopo che l'amministratore delegato nerazzurro Beppe Marotta lo aveva dichiarato "fuori dal progetto dell'Inter". Il giocatore, che in mattinata non aveva preso parte agli allenamenti, oggi stesso rientrerà a Milano. Ad annunciarlo, tramite i propri social, è la stessa società: "Mauro Icardi - si legge in un tweet dell'Inter - rientrerà oggi a Milano dal ritiro di Lugano. Il club e l'attaccante argentino hanno preso questa decisione di comune accordo. Icardi proseguirà il suo percorso di ricondizionamento atletico nei prossimi giorni e non prenderà parte al Summer Tour in Asia".

L'abbandono del ritiro e la rinuncia a prendere parte alla turnèe asiatica è l'ultimo capitolo di una guerra scoppiata lo scorso febbraio, quando l'Inter tolse a Maurito la fascia di capitano e il giocatore - lamentando dolore a un ginocchio - per due mesi si rese indisponibile a prendere parte ad allenamenti e partite. Da tempo l'Inter lo considera un ex, e lavora per cederlo. Icardi fino a ora ha sempre ripetuto di volere comunque restare in nerazzurro, ma aspetta la fine del mercato estivo per valutare l'ipotesi di un trasferimento. Al momento, mancano offerte ufficiali, ma l'approdo più probabile sembra essere la Juventus. Nel frattempo, il valore del giocatore è crollato dai 110 milioni dello scorso gennaio ai (solo teorici) 50 di oggi.
Anche i compagni hanno apertamente scaricato l'argentino. Nella conferenza stampa di presentazione dell'amichevole Lugano-Inter di domani, il portiere e capitano nerazzurro Samir Handanovic ha detto: "Sulla situazione di Icardi e Nainggolan (anche lui fuori dal progetto interista Ndr) la società è stata chiara, non ho nulla da aggiungere. I due giocatori se la vedranno con la società". E in generale: "Serve disciplina, non è che se sei un grande giocatore puoi fare quello che vuoi". Dopo appena tre ore da questa presa di posizione del capitano - a cui Icardi ha dovuto cedere la fascia a febbraio - è arrivato l'annuncio dell'addio al ritiro.
La difesa a tre
Quanto alla prossima stagione, Handanovic dice: "Il percorso è cominciato già con Spalletti, ora dobbiamo solo cercare di fare il meglio". Sulla rivalità con la Juve, il capitano nerazzurro ripete le parole di Conte nella conferenza stampa di inizio stagione: "Il gap è grande, dobbiamo lavorare duro e non porci limiti. Servono spirito di sacrificio e la volontà di essere squadra". Quanto alla struttura della difesa, conferma che "negli allenamenti stiamo provando a giocare a tre".
Marotta: "Ottimista per Lukaku"
Davanti invece l'Inter è ancora un rebus. Il primo obiettivo resta Romelu Lukaku del Manchester United. Beppe Marotta, amministratore delegato sport dell'Inter, alla domanda su suo possibile arrivo ha risposto: "Ottimista? Sì. Sono ottimista su tutto il completamento della squadra". Poi i ringraziamenti alla città di Lugano "che ci ha permesso di fare un ottimo ritiro" augurandosi "che la collaborazione fra noi e la città possa continuare nel futuro, con un nuovo ritiro l'anno prossimo". E fa i complimenti alla squadra si Lugano, "che per il secondo anno di fila si è qualificata ai gironi di Europa League, giocandosela con società più blasonate".
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Messaggio da skywalker » 31/07/2019, 15:09

Il calendario dell'Inter in Serie A 2019/2020

• 1^ giornata: Inter-Lecce (25 agosto 2019)
• 2^ giornata: Cagliari-Inter (1 settembre 2019)
• 3^ giornata: Inter-Udinese (15 settembre 2019)
• 4^ giornata: Milan-Inter (22 settembre 2019)
• 5^ giornata: Inter-Lazio (25 settembre 2019)
• 6^ giornata: Sampdoria-Inter (29 settembre 2019)
• 7 ^ giornata: Inter-Juventus (6 ottobre 2019)
• 8^ giornata: Sassuolo-Inter (20 ottobre 2019)
• 9 ^ giornata: Inter-Parma (27 ottobre 2019)
• 10^ giornata: Brescia-Inter (30 ottobre 2019)
• 11^ giornata: Bologna-Inter (3 novembre 2019)
• 12^ giornata: Inter-Hellas Verona (10 novembre 2019)
• 13^ giornata: Torino-Inter (24 novembre 2019)
• 14^ giornata: Inter-Spal (1 dicembre 2019)
• 15^ giornata: Inter-Roma (8 dicembre 2019)
• 16^ giornata: Fiorentina-Inter (15 dicembre 2019)
• 17^ giornata: Inter-Genoa (22 dicembre 2019)
• 18^ giornata: Napoli-Inter (5 gennaio 2020)
• 19^ giornata: Inter-Atalanta (12 gennaio 2020)
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Il Bianconero
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Messaggio da Il Bianconero » 31/07/2019, 16:37

Quest'anno ci sarà da divertirsi :D anche se come dice il saggio, nel calcio ride bene chi ride a Maggio :lol: :lol: :lol: Buon campionato amici interisti ------

P.S. toccate ferro **-*- **-*- **-*-


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Messaggio da skywalker » 01/08/2019, 16:52

Grazie Il Bianconero, come ogni anno d'estate tutti i tifosi sognano, ma poi le somme si tirano, come dici tu, a maggio. Buon divertimento a tutti i tifosi e buon campionato amici juventini
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