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Parroco anti-migranti a Sora, il vescovo lo sconfessa:

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Parroco anti-migranti a Sora, il vescovo lo sconfessa:

Messaggio da skywalker » 17/08/2019, 17:40

Parroco anti-migranti a Sora, il vescovo lo sconfessa: "Scelte personali discutibili, noi sempre per l'accoglienza"

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L'alt di monsignor Antonazzo dopo l'omelia shock in occasione dei festeggiamenti di San Rocco, con frasi tipo "Ma quali persecuzioni, quelli arrivano con catenine d'oro e cellulari"

Scelte personali discutibili, ribadiamo il nostro impegno, insieme alla Caritas, per l'accoglienza dei migranti". Il vescovo di Sora, monsignor Gerardo Antonazzo, sconfessa con nettezza il suo parroco della cittadina che, in occasione dei festeggiamenti di San Rocco, si è lanciato in una omelia shock anti-migranti con anatemi del tipo: "Ma quali persecuzioni, quelli arrivano con catenine d'oro e cellulari". Una predica nei giorni del dramma di Open Arms scandita in piazza da don Donato Piacentini che qualcuno ha applaudito, altri hanno fischiato e se ne sono andati sconcertati. E' che poi è finita in rete suscitando un vespaio di polemiche.

Poche ore dopo, è scesa in campo la diocesi del piccolo comune del frusinate che, con una nota ufficiale, ha subito preso le distanze dal suo parroco mentre il vescovo, suo superiore, in una successiva predica, ha sottolineato che "uno dei cardini fondamentali della vita di San Rocco è stata proprio la scelta evangelica del 'prima gli altri per amore di Cristo povero e sofferente' ribadendo dunque l'impegno cristiano all'accoglienza dei migranti.

"La testimonianza di San Rocco incoraggia ancor più l'operato della nostra Chiesa, soprattutto attraverso la Caritas, sempre impegnata nell'accoglienza e nel servizio amorevole delle antiche e nuove forme di povertà - si sottolinea nella nota vescovile - tale accoglienza è stata rivolta in particolare agli immigrati giunti sul nostro territorio, in perfetta collaborazione con la Prefettura di Frosinone, con le Istituzioni civili locali, con le Associazioni di volontariato impegnate nel processo di integrazione. Questa è la scelta pastorale che non potrà cambiare perché il cristiano obbedisce al Vangelo della Carità nei confronti di chiunque, senza distinzioni né esclusioni".



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